Delibera

Savona, manto sintetico allo stadio Bacigalupo con il bando “Sport e Periferie”: progetto da 1,35mln

Via libera dalla giunta comunale per la fattibilità tecnico-economica. L'assessore Rossello: "Importante opportunità"

Città di Savona Bacigalupo

Savona. Questa mattina la giunta comunale di Savona ha approvato una delibera con la quale viene acquisito un progetto di fattibilità tecnico-economica di rigenerazione dello stadio Bacigalupo con il quale partecipare al bando “Sport e Periferie 2023”.

Il progetto è stato commissionato dalla Polisportiva Savona, attuale società concessionaria dell’impianto, e prevede la realizzazione del fondo in erba sintetica e alcuni interventi sull’efficientamento energetico a partire dall’impianto di illuminazione. Il progetto ha un valore complessivo di 1,35 mln di euro. Il massimo del finanziamento previsto è di 700.000 euro, il resto dovrà essere co-finanziato. Con l’approvazione in linea tecnica il Comune può acquisire il progetto dai gestori e partecipare al bando, posticipando all’eventuale ottenimento del finanziamento i necessari interventi sul bilancio.

“Fin dall’inizio – dichiara l’assessore allo Sport Francesco Rossello – ci stiamo occupando del Bacigalupo unendo concretezza e realismo, nella consapevolezza che stiamo parlando di un impianto complesso per il suo stato e la sua collocazione”.

“Il primo obiettivo era riaprire lo stadio e cominciare a sfruttarlo per quanto possibile. I problemi tecnici che i gestori stanno incontrando in questi primi tempi sono la dimostrazione che è stato giusto agire in questo senso, perché utilizzare lo stadio, anche parzialmente, consente di limitarne l’ulteriore degrado”.

L’assessore aggiunge: “I gestori hanno presentato un progetto che, se realizzato, ci consentirebbe di fare un decisivo passo in avanti. È un’opportunità da cogliere, per questo abbiamo deciso di acquisire il progetto con la delibera approvata. Mantenendo l’approccio pragmatico che abbiamo deciso di assumere fin dall’inizio, va chiarito che il percorso sarà tutt’altro che semplice. Il progetto, se finanziato, dovrà essere compatibile con il percorso avviato di rigenerazione del quartiere che, per l’area dello stadio, richiederà ulteriori importanti interventi per il superamento dei vincoli del piano di bacino”.

“Inoltre, rispetto al co-finanziamento, dovremo tenere conto degli altri progetti avviati sugli impianti sportivi, tenendo conto ad esempio delle emergenze quali la palestra di via Trincee (crollo della vetrata) e il non più rinviabile rifacimento del fondo del Ruffinengo, per il quale sta per essere consegnato il progetto” conclude l’assessore savonese.

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