Stoccata

Formazione su turismo e rinfuse nel savonese, Pasa (Cgil): “Il presidente Olivieri si dimentica del territorio”

Il segretario provinciale critica l'assenza del presidente della Provincia su questioni strategiche per i lavoratori

Andrea Pasa Cgil

Savona. “Il presidente della Provincia è troppo indaffarato a risolvere i problemi politici dell’ente e si dimentica le cose importanti del territorio. Olivieri si occupi delle questioni aperte e lo faccia in tempi brevi”. L’affondo arriva dal segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa.

“Eviti di perseguire strade profondamente sbagliate che il presidente Toti impone al territorio savonese e dia invece risposte alle necessità vere della Provincia di Savona”.

“Sono mesi che ha il dovere di contattare l’assessore regionale Scajola – con delega alla formazione – per verificare la possibilità di mettere in piedi progetti formativi che interessano due comparti strategici per la Provincia di Savona, rinfuse e turismo” spiega l’esponente sindacale.

“Nell’ultimo incontro tra Cgil, Cisl e Uil e Regione Liguria sui temi inerenti alla proroga dell’accordo dell’area di crisi complessa del savonese – a cui tra l’altro il presidente Olivieri seppur invitato non ha partecipato -, in quell’occasione siamo venuti a conoscenza dall’assessore Scajola che nessuna richiesta di incontro in questi ultimi mesi sui temi della formazione e riqualificazione è stata fatta”.

“Eppure sono richieste che avrebbe dovuto fare, perché sono frutto di discussioni e impegni presi nel tavolo dello sviluppo economico savonese – di cui proprio il presidente Olivieri fa parte ed è coordinatore -. Non solo era un suo impegno trasferire queste richieste alla Regione ma ci aveva addirittura detto che lo aveva già fatto”.

“Due comparti strategici del territorio che necessitano al più presto di progetti sui temi formativi e di riqualificazione del personale per non farci trovare impreparati la prossima stagione turistica e dall’avvio del progetto di trasporto delle rinfuse dal porto di Savona alla Valbormida”.

“Questo metodo non è più accettabile perché mina la competitività del territorio e rischia di rendere inefficaci i tanti sforzi che sindacati e associazioni datoriali hanno saputo mettere in campo in questi ultimi anni che hanno prodotto accordi a livello nazionale con ingenti risorse economiche” conclude il segretario Pasa.

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