Tragedia sfiorata

Cinghiali precipitano dalla falesia per scappare dai cacciatori, climber salvi per miracolo: “Scena straziante”

Il gruppo di arrampicatori ha scritto una lettera al sindaco per chiedere di impedire l'attività venatoria nel fine settimana: "Fossero caduti sugli scalatori sarebbe stata una disgrazia"

Generico ottobre 2023

Orco Feglino. Stavano arrampicando a Feglino, quando quattro cinghiali sono volati giù dalla parete, mentre stavano scappando dai cacciatori. È successo ieri, domenica 22 ottobre. Fortunatamente, ad eccezione dei poveri animali, nessuna delle persone presenti in quel momento (circa una trentina) si è fatta male, ma la tragedia sfiorata ha spinto un gruppo di nove climber a scrivere una lettera al sindaco di Orco Feglino Roberto Barelli.

“Stavamo scalando alla Falesia del Castagno, nella valle di Rian Cornei, quando 4 cinghiali sono precipitati dall’alto della parete di 15 metri, scappando da una battuta di caccia in corso” raccontano i genovesi Francesca Massajoli, Marco Mazzarone, Roberta Cinti, Roberto Trucco, Sarà Schiavo, Francesco Boncompagni, Fabio Sgorbini, Abana Bilbaj e Alessandro Cartatone, che ogni weekend si recano a Feglino per arrampicare. “È stato un miracolo che non siano caduti su scalatori o assicuratori. Sarebbe stata una disgrazia. In falesia c’erano una trentina di persone”, sottolineano.

E se, come detto, per i climber non ci sono state conseguenze, lo stesso non è avvenuto per gli ungulati, tre dei quali non sono sopravvissuti: “I cinghiali si sono schiantati al suolo – riferiscono gli arrampicatori – una scena straziante: due sono morti sul colpo, due sono rimasti feriti,  abbiamo cercato di soccorrerli in qualche modo, ma sono poi scappati e uno di essi, agonizzante, è stato abbattuto da un cacciatore”.

Generico ottobre 2023

E poi l’appello per impedire l’attività venatoria in quella zona, soprattutto nel fine settimana: “Sappiamo che i cinghiali nel nostro territorio sono troppi, dannosi e pericolosi e, anche se le battute di caccia vengono fatte per il loro controllo demografico, consideriamo irresponsabile permetterle alla domenica in un territorio molto frequentato da scalatori, ciclisti ed escursionisti. Un cacciatore ci ha detto che la battuta era segnalata da cartelli, ma noi non abbiamo visti. Riteniamo che se proprio debbano esserci delle battute di caccia la domenica, l’area debba essere circoscritta e adeguatamente segnalata. Auspichiamo in realtà che le battute di caccia si possano fare solo in settimana e non nei weekend o nei festivi”, conclude il gruppo di climber chiedendo al sindaco di “non rimanere indifferente alle richieste”.

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