Sì o no?

Albenga, l’idea di Scardina (Hostaria del Viale): “Rendiamo il primo tratto di viale Martiri isola pedonale”. Ma la proposta divide

L'obiettivo sarebbe quello di creare un “salotto” di pre-ingresso al centro storico, ma tra i commercianti per ora la maggioranza appare contraria o scettica

Albenga. In questi giorni di chiusura del viale Martiri, transennato a causa dei lavori di asfaltatura, si ripropone un’idea che fu realizzata per la prima volta nel 1978 dalla giunta Viveri e che ebbe vita breve, ma che molti cittadini, commentando sui social le foto del viale sgombro da auto, mostrano invece di apprezzare: “Ma perché il viale non rimane così (pedonale)? E’ stupendo”, commentano in un post su Facebook. 

E sull’onda di questa suggestione abbiamo ascoltato, ai microfoni di IVG, i pareri di alcuni commercianti che hanno le loro attività sul tratto di viale che collega piazza del Popolo a via Fiume (circa 150 metri), e alcuni passanti. Appare fin da subito una proposta divisiva che non mette d’accordo tutti, sebbene Federico Scardina titolare dell’Hostaria del viale e referente Fipe-Confcommercio sia intenzionato ad avanzarla agli iscritti. 

Porterò questa proposta in Fipe-Confcommercio, – ha spiegato Scardina, – Vediamo che qui c’è molto afflusso, le persone vengono piacevolmente a passeggiare in questa zona, dove farlo è molto bello all’ombra in queste giornate di caldo. Gli esercenti penso che siano molto felici di avere questo pezzo di viale pedonale. Adesso ci sono i lavori di asfaltatura, che in due-tre giorni stanno terminando: sono stati molto veloci, hanno dato una rinfrescata all’asfalto e alla città, visto che viale Martiri è l’entrata verso il mare. Sono stati alcuni giorni di disagio, ma per ottenere i risultati ci vuole un po’ di sacrificio”.

L’idea sarebbe quella di un’isola pedonale con tavolini alla francese: “Dehors aperti sul viale e gente che passeggia. Visto che abbiamo uno dei viali più belli della zona è utile sfruttarlo come fanno altre città. Stiamo discutendo con gli altri esercenti e valutando i pro e i contro. Ovviamente è un cambiamento e la gente non è mai pronta al cambiamento, ma pian piano si cercherà di trovare un accordo per convincere le persone che non sono ancora convinte”. 

Ad aprire alla proposta è Nico Ferrara, titolare del caffè Roma: “Ci si può ragionare e fare una prova. Non sono d’accordo sulla chiusura di tutto il viale, ma nel tratto da piazza del Popolo fino a via Fiume sì. Chiaro che debba essere fatta con criteri ottimali e la zona dovrebbe assumere l’aspetto, a livello urbanistico, di un’area pedonale, con fioriere, panchine. Superata la prova e dopo aver compreso se ci sono stati benefici si potrebbe fare come in Francia: sedie tavolini e ombrelloni sulla strada, e magari, per rendere esclusiva la zona, un vero salottino di pre ingresso al centro storico, mettere una pavimentazione con il porfido”.

“Ricordo un’esperienza simile a Sanremo, quando un’area dell’Ariston aperta al traffico divenne pedonale. I commercianti si opposero con una petizione, ma il Comune si è imposto e ha proceduto con la sperimentazione. Dopo un anno il bilancio fu talmente clamoroso (incassi triplicati per i commercianti) e non rimase più nulla di quel dissenso. Io dico: proviamo, un anno oppure sei mesi e poi tiriamo le somme. Se i risultati saranno positivi si andrà avanti, se negativi si tornerà alla situazione originaria”, ha concluso.

Ad essere favorevoli anche alcuni cittadini. Questo il parere di Gianni Salomone: “A me il viale piacerebbe pedonale, sarebbe un plus per tutti i commercianti, se ne è parlato mille volte. Negli anni ci sono stati molti esperimenti”. E quello di Angelo Pallaro dei “Cittadini Stanchi”: “L’isola pedonale su Viale Martiri per me sarebbe utile da giugno a settembre e penso che potrebbe andare bene anche ai commercianti”.

Ma a raffreddare gli entusiasmi sono stati gli altri commercianti dello stesso tratto di viale Martiri che si sono invece detti contrari, tra cui la titolare di Bianco Sport: “No, secondo me il viale non va chiuso. Non ha negozi da entrambi i lati e quindi chiudere il viale significherebbe che la gente non ci veda quasi più e non passerebbe più. Siamo sempre meno e i negozi stanno chiudendo, se invece ci fossero negozi da entrambi i lati la mia opinione sarebbe differente”. 

Della stessa idea (ma con riserva) anche la titolare della gelateria La Romea: “L’isola pedonale in questi giorni, per via dell’asfaltatura, ci ha penalizzato: avremmo voluto avere più gente e per quanto riguarda il discorso commerciale non ha funzionato. In estate invece magari, con più gente e turismo, potrebbe essere interessante“. 

“Sono contraria al pedonale, secondo me devono passare le auto perché ho un lavoro che ha bisogno del passaggio”, ha aggiunto la titolare della panetteria Reale. Un “no” secco anche da parte della Mondadori mentre altri commercianti hanno preferito non esprimersi in merito, almeno per il momento. 

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Commento
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