1943-2023

Vado Ligure, l’Anpi celebra 80 anni di Resistenza con il convegno “Senza memoria non c’è futuro”

L'incontro si terrà sabato 16 settembre (ore 15:30) nei locali di Villa Groppallo

Villa Groppallo Vado Ligure

Vado Ligure. “Senza memoria non c’è futuro: 8 settembre 1943 – 8 settembre 2023”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dall’Anpi di Vado Ligure per celebrare 80 anni di Resistenza.

L’incontro si terrà sabato 16 settembre (ore 15:30) nei locali di Villa Groppallo.

All’evento (di seguito il programma completo) interverranno: Donatella Alfonso, giornalista e scrittrice; Giuseppe Milazzo, storico e scrittore; Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto Nazionale della Resistenza “Ferruccio Parri. Modererà Maurizio Barbero dell’Anpi di Vado.

IL PROGRAMMA

ore 15,30 Registrazione dei partecipanti

ore 16,00 Saluto delle autorità Inizio lavori. Dr. Maurizio Barbero

ore 16,30 Prof. Paolo PEZZINO Presidente dell’Istituto Nazionale della Resistenza “Ferruccio Parri” «8 settembre: tutti a casa?»

ore 17,00 Dr.ssa Donatella ALFONSO Giornalista e scrittrice «L’inizio e l’organizzazione della resistenza partigiana nel nord-ovest dell’Italia»

ore 17,30 Prof. Giuseppe MILAZZO Scrittore «Episodi e vicende a Savona, a Vado Ligure e nelle località limitrofe nelle drammatiche giornate dell’occupazione tedesca»

ore 18,00 Discussione e conclusioni

8 Settembre 1943

L’armistizio venne reso pubblico alle 19:45 dell’8 settembre dai microfoni dell’EIAR con l’interruzione delle trasmissioni per l’annuncio (precedentemente registrato) della voce di Badoglio che comunicava l’armistizio alla nazione. La notizia dell’armistizio da parte degli alleati colse del tutto impreparate e lasciò quasi prive di direttive le forze armate italiane impegnate in compiti di occupazione all’estero, e quelle addette alla protezione del territorio metropolitano: nessun ordine né piano, e neppure nei giorni a seguire. Nacque il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN): gli antifascisti cercarono di coprire il vuoto di potere. Iniziarono ad organizzarsi le prime formazioni partigiane che dIedero vita a forme di Resistenza armata e civile per i restanti venti mesi di guerra. I primi nuclei del movimento partigiano si costituirono attorno a Boves (Piemonte) e a Bosco Martese (Abruzzo). Nel nord Italia a Salò si formò la Repubblica Sociale Italiana fortemente voluta dai nazisti di Hitler per meglio poter operare sul territorio italiano. Alla Resistenza parteciparono anche una moltitudine di donne variamente organizzate, principalmente per attività di approvvigionamento di viveri, indumenti e medicinali, di propaganda antifascista, di raccolta fondi, di mantenimento delle comunicazioni nel ruolo di staffette partigiane, di soccorso e d’assistenza. Alcune parteciparono anche attivamente al conflitto come combattenti

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