La protesta

No alla caccia con arco e frecce, animalisti in piazza: “Basta con le pratiche medievali”

La richiesta delle associazioni è quella di abolire la pratica venatoria e controllare la popolazione di ungulati con metodi non cruenti come la castrazione chimica

Manifestazione contro la caccia

Liguria. Circa 200 persone sono scese ieri pomeriggio in piazza De Ferrari, a Genova, per protestare sotto il palazzo di Regione Liguria contro la legge regionale che prevede l’utilizzo di arco e frecce per la caccia su tutto il territorio regionale e l’ampliamento della stagione venatoria contro i cinghiali.

Non siamo più nel medioevo – commentano ai microfoni di Genova24 – questa modalità di caccia garantisce solo una cosa, vale a dire sofferenza agli animali che prima di morire per ore vengono dissanguati dai dardi”.

Tante le sigle in piazza, ma la richiesta è unica: “Fate un passo indietro, abolite questa legge e apriamo un dibattito su come gestire la fauna selvatica in maniera scientifica senza lasciare mano libera alla lobby dei cacciatori”.

Tanti i fischi e gli slogan contro la giunta regionale, soprattutto nella persona del vicepresidente Piana, anche assessore alla caccia: “Lui stesso è un cacciatore – hanno detto durante il presidio –  e questo configura secondo il nostro punto di vista un conflitto di interessi insormontabile. Dovrebbe dimettersi, visto anche i risultati di queste politiche, con la fauna selvatica totalmente fuori controllo”.

Più informazioni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.