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Autotrasporto, sbloccati i 300mln per il caro carburanti. Fai Liguria: “Ora sostegno al rinnovo del parco mezzi”

L'associazione lancia un nuovo allarme sull'inflazione e le regole sulla competitività del settore

camionista

Liguria. Sono stati resi utilizzabili come credito di imposta i 300 milioni di euro stanziati per l’autotrasporto, a fronte del rincaro di carburanti ed energia che hanno penalizzato il settore.

Mit e Mef hanno firmato i decreti che liberano i 300 milioni di euro, previsti sotto forma di credito d’imposta, per il ristoro del gasolio per autotrasporto consumato nel 2022 di cui 200 milioni riguardano gli autotrasportatori in conto terzi, 85 milioni quelli in conto proprio e 15 milioni per il trasporto viaggiatori.

“Il lavoro delle federazioni e l’impegno del ministro dei Trasporti – sottolinea il presidente nazionale di Fai Paolo Uggé – rimuovono gli ostacoli burocratici e avviano l’assegnazione delle risorse per le imprese di autotrasporto. In questi giorni con la sottoscrizione del decreto di 280 milioni anche da parte del ministero dell’Economia e la sospensione del pagamento del contributo per l’Autorità di regolazione dei trasporti, il governo dà attuazione concreta ad una parte importante dell’intesa sottoscritta. Il ministro Salvini sta dunque rispettando gli impegni e questo va riconosciuto correttamente.”

In base a quanto comunicato dal viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Rixi, infatti, le imprese di autotrasporto in conto terzi iscritte all’albo nazionale della categoria sono state escluse dal pagamento del contributo per l’Autorità di regolazione dei trasporti per venire incontro alla crisi del comparto.

“Si tratta di un ottimo risultato – commenta il segretario generale di Fai Liguria Gianfranco Tiezzi – anche perché è stata garantita la copertura per le domande del Bonus trasporti pervenute entro febbraio 2023 che superavano i limiti di spesa previsti. Per il settore marittimo sono stati derogati alcuni limiti sulla presenza di marittimi comunitari per la formazione degli equipaggi.”

“Un segnale forte e positivo da parte del governo. L’auspicio è che venga dimostrata la medesima determinazione sul tema delle regole e sul superamento dei numerosi problemi strutturali del settore” aggiunge il vice presidente di Fai Liguria Claudio Sensi.

“È necessario intervenire per superare la problematica del disallineamento contributivo tra aziende dell’est Europa ed aziende italiane che ha creato una situazione paradossale negli ultimi trenta anni – prosegue Sensi -: un trasportatore bulgaro o polacco ha un costo a kilometro pari ad un quarto di un trasportatore italiano. Inoltre, la carenza di autisti è un tema che va risolto certamente non in sede contrattuale ma in sede di formazione e di relazione tra Stati. Da una parte stimolando l’attrazione verso questo tipo di professione, dall’altro favorendo accordi e riconoscimenti dei titoli di guida di altri paesi europei e non”.

Migliorare le infrastrutture è un impegno alla responsabilità che va subito preso senza perdere tempo – aggiunge il segretario generale Tiezzi – Le quantità di merci pericolose in ingresso ed uscita dai porti liguri sono davvero elevate e se da un lato è fondamentale che le Autorità portuali stabiliscano tempi, limiti e modalità relative alla disciplina del transito e della sosta temporanea finalizzata alla sicurezza dell’impianto portuale, è altrettanto importante porre al centro del dibattito le problematiche legate alla viabilità ed ai tanti cantieri aperti, anche in galleria.”

Il costo del denaro sale e il ‘caro finanziamenti’ colpisce anche il settore dei trasporti.

Fai Liguria su questo tema lancia un nuovo allarme: “Aziende che intendono investire sul rinnovo del parco mezzi rimandano ogni decisione di acquisto ed anche di noleggio lungo termine. Occorre invertire la rotta investendo sul sistema di trasporto italiano e dando valore a tutte quelle aziende che già da diversi anni sono impegnati in un cammino di sostenibilità. Siamo pronti come Fai Liguria a sostenere tutti gli autotrasportatori che avessero bisogno di supporto. Nessuno sarà lasciato indietro”.

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