Balneazione

Alassio pronta a installare un impianto per la depurazione biologica

La conferma sulla qualità del mare alassino, in vista nuovo progetto per migliorare ancora i livelli ambientali

Spiaggia Porto Alassio

Alassio. I dati dell’Arpal confermano il grado di eccellenza della balneazione ad Alassio, risultato peraltro visibile ad occhio nudo da quattro anni da quando è in funzione il depuratore primario (pretrattamento) che griglia i rifiuti solidi fino alla dimensione di 1 mm trasportando così i rifiuti solidi in discarica speciale.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale si è attivata tramite la società partecipa SCA srl per la realizzazione del progetto “MUDS” da applicare alla tubazione di dispersione dei reflui già grigliati, un sistema che in altri Paesi dell’Europa viene considerato ottimale per la depurazione delle acque reflue.

Si tratta di un procedimento di depurazione biologico innovativo, in grado di sviluppare processi autodepurativi dell’ambiente marino e migliorare l’efficacia dello smaltimento a mare dei reflui di piccoli impianti costieri: secondo la progettazione l’impianto permette anche un aumento nella complessiva riqualificazione e protezione dell’habitat marino.

Un intervento per implementare i livelli di depurazione, in attesa del collegamento previsto e che sarà finanziato dall’Autorità di ambito provinciale con l’impianto comprensoriale di Borghetto Santo Spirito, sul quale è in atto un parallelo iter per il necessario ampliamento indispensabile sotto il profilo tecnico-ambientale per trattare tutti i comuni del ponente savonese e quelli della Val Maremola, una volta che saranno ultimati i lavori di collegamento territoriale.

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