Bocciatura

Superbonus, M5s: “Neanche Arte può intervenire, si mette in ginocchio l’edilizia ligure”

Il capogruppo Fabio Tosi: "Ritirato l'emendamento per la circolazione dei crediti fiscali"

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Liguria. “Questa mattina, ho ritirato il nostro emendamento al Ddl 161 per inserire misure regionali per la circolazione dei crediti fiscali per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio ligure: nonostante fosse stato respinto dal centrodestra in Commissione, come M5S non ci siamo dati per vinti e abbiamo tentato un’altra strada, quella cioè di far intervenire ARTE, come inizialmente suggerito dagli stessi uffici regionali”.

Lo rende noto il capogruppo del M5S Liguria Fabio Tosi in merito alla questione del Superbonus.

“Ieri, purtroppo, in capigruppo è arrivato l’ennesimo parere negativo: anche ARTE rientra nel bilancio della Regione e quindi deve sottostare al vergognoso divieto imposto dal Governo Meloni, che con quel notorio decreto-legge fatto in fretta e furia ha di fatto messo il cappio al collo a migliaia di microimprese del settore edilizio. Il Gruppo 5 Stelle ha provato fino alla fine a impegnare la Regione Liguria a intraprendere la strada della Regione Basilicata, anch’essa di centrodestra. Purtroppo, non è percorribile”.

“La politica nazionale ha disatteso le promesse fatte in campagna elettorale dai vari esponenti della destra italiana, che avevano spergiurato che avrebbero difeso la norma nell’interesse delle imprese edili. Invece, è accaduto l’esatto opposto e le tante, troppe testimonianze che ricevo dagli esodati del Superbonus 110% certificano una grave situazione non solo nella prosecuzione delle loro imprese, con ricadute inimmaginabili sulla loro stessa economia famigliare, ma anche della tenuta occupazionale di migliaia di lavoratori edili” conclude.

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