Soluzione

Superbonus, accordo di Bper per la recessione di 630 milioni di crediti

Importante operazione per garantire capacità fiscale e continuare a supportare le imprese del settore edile

bper banca cairo

Liguria. BPER Banca e il Gruppo Ludoil hanno siglato un accordo per la recessione dei crediti fiscali legati ai bonus edilizi e al Superbonus per un valore pari a 630 milioni di euro.

Con questa operazione BPER Banca conferma il proprio impegno nell’acquisto dei crediti fiscali.

Il Superbonus edilizio del 110% è una misura governativa volta a incentivare la riqualificazione energetica e l’efficientamento degli edifici, e negli ultimi anni ha rivitalizzato il settore delle costruzioni e dato impulso allo sviluppo dell’economia italiana, in un’ottica di sostenibilità e spinta alla transizione energetica.

BPER è stata tra i primi istituti a operare in ambito Superbonus, secondo la normativa contenuta nel Decreto Rilancio del 2020.

Grazie all’accordo con Ludoil – Gruppo integrato nel settore dell’energia che gestisce infrastrutture strategiche per l’approvvigionamento energetico del Paese – BPER continuerà ad assistere i propri clienti nelle operazioni di riqualificazione energetica, nel rigoroso rispetto della normativa vigente.

“Questo modello virtuoso rappresenta un valore e una garanzia per tutti gli attori coinvolti nella filiera”.

Donato Ammaturo, presidente del Gruppo Ludoil, dichiara: “È d’obbligo manifestare grande soddisfazione per avere concluso questa importante operazione con BPER, Banca italiana che ha dimostrato costantemente il suo impegno nel fornire un sostegno vigoroso alle imprese e nel promuovere la crescita economica del nostro Paese. L’instaurazione di partnership strategiche si configura come un aspetto di fondamentale importanza per un modello di sviluppo che ambisce a generare valore condiviso e a lungo termine per tutte le parti coinvolte.”

“La conclusione di questo accordo – dichiara Marco Mandelli, Chief Corporate & Investment Banking Officer di BPER Banca – dimostra l’impegno dell’istituto nel voler continuare a investire in settori cruciali per la transizione energetica del Paese. Questa operazione risponde alla logica di voler continuare a essere di supporto alla nostra clientela in questo ambito, garantendo la capacità fiscale a disposizione della banca per offrire il necessario sostegno finanziario alle imprese e alle famiglie dei territori serviti”.

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