Focus

Savona, al Priamar un incontro sui progetti della “Beni Community” del nord-ovest

Venerdì 7 luglio nella Sala della Sibilla

fortezza del priamar

Savona. Venerdì 7 luglio dalle 10 alle 16 si terrà un importante appuntamento presso il Salone della Sibilla sul tema dei beni comuni.

Nella Fortezza del Priamar si confronteranno amministratori e funzionari di vari Comuni del nord ovest che stanno lavorando a questo tema nei rispettivi enti in collaborazione con Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà), associazione di promozione sociale che dal 2004 lavora per diffondere la cultura dell’Amministrazione condivisa. Centrali sono le azioni legate alla “benicommunity”: una comunità di enti pubblici, provenienti da Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta, impegnati in pratiche di amministrazione condivisa dei beni comuni e interessati a scambiarsi buone pratiche, consigli e strategie.

Si tratta del terzo appuntamento di un percorso, nato nell’autunno del 2022, che va in questa direzione e che si basa sulla riflessione, sul monitoraggio e sulla valutazione dell’impatto dei Patti di Collaborazione sull’organizzazione amministrativa. L’appuntamento di venerdì sarà l’occasione per lavorare alla co-progettazione di una metodologia che permetta di monitorare e valutare le azioni relative all’amministrazione condivisa.

Oltre a Savona parteciperanno i Comuni di Torino, Genova, Collegno, Chieri, Pinerolo, Frisone, Leinì, Druento.

L’amministrazione di Savona dopo l’approvazione del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani” (deliberazione di consiglio comunale numero 36 del 27 ottobre 2022) ha avviato il percorso attraverso la pubblicazione di un apposito avviso attraverso il quale i cittadini attivi, le associazioni e i gruppi informali sono stati invitati a presentare proposte di collaborazione finalizzate alla cura, alla rigenerazione e alla gestione condivisa dei beni comuni con il coordinamento dell’ufficio relazioni con il pubblico.

Sono state oltre 40 le diverse proposte pervenute all’URP del Comune e altre sono in fase di formulazione. Dieci di queste proposte sono state trasformate in patti di collaborazione veri e propri grazie alla delibera di giunta del primo giugno.

“La rigenerazione urbana – dichiarano Gabriella Branca, assessore all’educazione alla cittadinanza attiva, e Riccardo Viaggi, assessore al welfare e comunità – come pratica progettuale finalizzata a dare nuova vita e vitalità a luoghi dismessi e/o degradati ha proprio l’intento di permettere alla comunità di riappropriarsi e di rivivere nuovamente tali spazi, con un conseguente miglioramento della qualità della vita, della sfera sociale, economica e ambientale”.

Gli assessori ricordano anche che “il coinvolgimento della comunità all’interno dei processi di rigenerazione urbana rispecchia il dettato costituzionale e costituisce un elemento strutturale e funzionale, poiché permette di analizzare e comprendere i reali problemi della cittadinanza, anche ritrovando delle soluzioni creative e collettive che permettano di rispondere ai desiderata degli abitanti. Valorizzare le procedure caratterizzate dalla compartecipazione alla progettazione di interventi destinati ad incidere sul paesaggio urbano assume un alto valore, anche sul piano della attuazione del programma della nostra amministrazione”.

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