Incubo

Incendio pullman in A12, rischio paralisi nel weekend: giovedì il verdetto sulla galleria. Autostrade sospende i cantieri

Toti spazientito dai tempi della magistratura: "Non capisco perché aspettare 24 ore ma ci adeguiamo".

Incendio in A12, le immagini del pullman pieno di turisti che ha preso fuoco in galleria

Liguria. Arriverà giovedì pomeriggio il verdetto sulla galleria Monte Giugo della A12, da domenica pomeriggio chiusa per l’incendio di un pullman turistico e da martedì sera posta sotto sequestro da parte della Procura di Genova che indaga per incendio colposo. Se i sigilli verranno tolti subito dopo il sopralluogo dei consulenti tecnici, allora si riuscirà a evitare il caos per l’arrivo dei turisti in riviera. Altrimenti dovrà scattare una sorta di piano B che potrà solo tentare di limitare i danni. Intanto non è caduto nel vuoto l’appello del presidente Giovanni Toti a rivedere il programma dei cantieri sulla rete di Autostrade.

“Per alleviare i disagi legati alla mancata riapertura del tratto sull’A12, la Regione ha concordato una revisione dei cantieri notturni previsti in questo periodo: tutte le chiusure notturne dalla 22 alle 6 in programma in questi giorni sui tratti gestiti da Aspi sono sospese. Da giovedì sera, dunque, non saranno presenti cantieri – annuncia in tardo pomeriggio il presidente Toti in una nota -. Si tratta di un provvedimento di ampio respiro, che non punta solo ad alleggerire il traffico sull’A12 ma a decongestionare l’intera rete gestita da Aspi in vista del weekend“.

La galleria avrebbe dovuto riaprire oggi (mercoledì) entro le 14.00, ma il blitz della Procura ha stravolto i piani quando i lavori di ripristino erano già partiti. A fare il sopralluogo domani per conto della Procura saranno gli ingegneri Maria Migliazza e Paolo Galli, gli stessi che si erano occupati del crollo della galleria Berté sull’autostrada A26 ma anche del crollo dei cavi nella galleria Monte Sperone, anche questa in A12. I due professionisti dovranno accertare l’assenza di danni strutturali – che sarebbero già stati esclusi dalle analisi di Autostrade – e l’adeguatezza delle reti di protezione installate sulla volta.

Nella migliore delle ipotesi il dissequestro potrebbe arrivare subito, facendo così ripartire la corsa contro il tempo per riaprire una parte della galleria, eliminare lo scambio di carreggiata tra Nervi e Recco e riattivare due corsie in direzione Livorno entro venerdì pomeriggio. L’obiettivo sarebbe poi riaprire completamente al traffico la Monte Giugo in tempo per il controesodo di domenica, offrendo così due corsie in entrambe le direzioni.

Ad aver subito danni, secondo la concessionaria, sarebbero stati soprattutto gli impianti: quello elettrico, quello dell’illuminazione e lo stesso impianto antincendio. Era prevista inoltre, oltre alla pavimentazione, l’installazione di nuove reti di protezioni, per prevenire eventuali distacchi, ma gli investigatori evidentemente hanno preferito disporre il sequestro come scelta cautelativa in modo da far verificare la situazione direttamente dai consulenti della Procura. Il pm Giovanni Arena ha aperto un fascicolo per lesioni e incendio colposi per quanto riguarda il rogo. Ma è stata anche delegata la Guardia di finanza per capire se quella galleria fosse stata oggetto di proroga ministeriale circa l’adeguamento alla direttiva europea.

Una complicazione sulle tempistiche che ha indispettito il presidente della Regione: “Domani il perito dovrebbe visitare il luogo, spero lo faccia al più presto. Ci prenderemo queste 24 ore, non capisco per quale ragione ma ci adeguiamo – ha detto oggi commentando le ultime notizie -. Il nostro auspicio è che gli accertamenti e i rilievi della magistratura possano avvenire nel più breve tempo possibile. Riteniamo sia fondamentale consentire la riapertura di almeno una corsia in direzione Genova entro venerdì e limitare così i pesanti disagi che si stanno già verificando in queste ore e che sono destinati purtroppo a peggiorare qualora la chiusura dovesse protrarsi nel fine settimana”.

Se i tecnici della Procura non dovessero dare il via libera, non rimarrà che armarsi di pazienza e fare tutto il possibile perché il weekend non si trasformi in un incubo trasportistico. “Abbiamo chiesto ad Anas di predisporre un piano per rendere il più possibile fluido il traffico sulla direttrice principale parallela all’A12, mentre ai Comuni limitrofi, con l’aiuto della Protezione civile regionale, abbiamo suggerito di adottare tutte le misure necessarie per agevolare il traffico esterno all’autostrada”, spiega Toti.

Già nei giorni scorsi i comuni del Golfo Paradiso hanno sperimentato un continuo ingorgo sulle tratte urbane e di collegamento, su tutte l’Aurelia, dove si sono riversate migliaia di vetture e centinaia di mezzi pesanti. Per questo motivo il sindaco di Pieve Ligure Paola Negro ha scritto ha chiesto a tutti i colleghi dei comuni limitrofi di unirsi per chiedere a Città Metropolitana e Regione Liguria un tavolo urgente per trovare vie d’uscita per questa emergenza: “Dobbiamo garantire al nostro territorio e ai cittadini la possibilità di utilizzare gratuitamente il treno nella tratta Recco-Genova Brignole e ritorno nelle giornate in cui le strade sono assalite dal traffico. Questo consentirebbe a chi gravita su Genova di poter raggiungere il luogo di lavoro senza ulteriori oneri causati dal disagio subito”. Immediata la risposta del Consigliere Claudio Garbarino di Città Metropolitana, delegato al Trasporto pubblico locale e alla mobilità sostenibile, per affrontare il problema.

Nel frattempo la situazione ha scatenato anche un aspro confronto politico in sede regionale, con l’attacco alla giunta del consigliere in quota M5s Fabio Tosi: “Premesso che l’attività della Procura sia un atto dovuto per quanto accaduto, non è invece accettabile che un assessore alla Protezione civile rilasci dichiarazioni basate sulla Divina Provvidenza anziché prevedere un piano emergenziale del traffico, che deve coinvolgere la Prefettura, la Protezione civile, la Regione, la Città metropolitana, l’Anci e i sindaci dei Comuni del Golfo Paradiso maggiormente coinvolti e penalizzati dal traffico“.

“Non possiamo abbandonare i concittadini, i turisti e soprattutto le famiglie con bambini a code interminabili sotto il sole cocente o comunque a sostare più del necessario in auto a qualsiasi ora – ha sottolineato – Per evitare questi disagi, la priorità di chi amministra deve essere la corretta gestione del traffico sull’Aurelia. E in questo frangente, il comune di Genova, proprio per evitare un altro weekend d’inferno, deve dare il proprio contributo disattivando alcuni semafori compresi nel tratto tra Capolungo e Genova Nervi“.

Nel frattempo una buona notizia: la direzione del San Martino di Genova fa sapere che l’autista del pullman andato a fuoco in A12 “sarà sottoposto questo pomeriggio a coronarografia dall’equipe diretta dal professor Italo Porto. L’obiettivo dei sanitari è di dimettere il paziente entro il fine settimana, compatibilmente con le evoluzioni del suo quadro clinico”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.