Numeri e interventi

Depurazione, Servizi Ambientali: “Nessun impatto per il mare pietrese, tariffe legittime”

Le precisazioni della società: "I dati Arpal sono eccellenti per la quasi totalità, negli ultimi anni concluse opere per mln di euro"

depuratore borghetto

Val Maremola. Lo stato di avanzamento dei lavori per la completa depurazione del territorio di Pietra Ligure, Borgio Verezzi e relativo entroterra Val Maremola, con riguardo alle condizioni del mare e della balneazione per l’estate 2023: la Servizi Ambientali precisa la situazione anche alla luce degli interventi conclusi e in itinere per il territorio di competenza.

“È utile partire da quest’ultimo aspetto e premettere che le condizioni del nostro mare sono state classificate da Arpal per la quasi totalità eccellenti (come riportano le tabelle: https://www.arpal.liguria.it/tematiche/mare/balneabilita.html?view=default). Le uniche eccezioni nel passato sono state rilevate dai campionamenti avvenuti alla foce del torrente Maremola per problematiche non attinenti alla mancata depurazione dei reflui”.

“Il Comune di Pietra Ligure è intervento in questi anni in collaborazione con il gestore del servizio idrico per l’adeguamento delle condotte delle acque bianche / eliminazione delle commistioni con le acque nere, rimuovendo i vecchi collegamenti di reflui fognari ancora presenti – realizzati negli anni 50, 60 e 70 – nelle condotte delle acque bianche. Inoltre, il collegamento della rete fognaria del Comune di Tovo San Giacomo con quella pietrese, con la confluenza dei reflui nella stazione di smistamento di via Crispi, nonché il miglioramento dei trattamenti effettuati dal Comune di Magliolo al proprio impianto di depurazione, hanno ridotto di molto l’impatto sul torrente Maremola e, conseguentemente, alla foce dello stesso” evidenzia la società che ha in gestione il servizio di acqua e depurazione.

“Nel territorio di Borgio Verezzi, invece, limitate problematiche ci sono state nella zona al confine con Finale Ligure, dove si trova lo scarico a mare del depuratore al servizio dell’abitato, a causa della vetustà della tubazione al servizio di tale impianto, che ha subito anche danneggiamenti gravi a seguito della mareggiata avvenuta alla fine del 2018. Il resto del territorio anche in questo caso ha una qualità eccellente” aggiunge ancora la Servizi Ambientali, che vuole sconfessare chi afferma l’esistenza di un impatto ambientale dovuto alla mancata depurazione dei reflui nei territori di Pietra Ligure, Borgio Verezzi e relativo entroterra.

E nel merito della relazione tecnica sviluppata dalla società: “I reflui provenienti dalle utenze presenti nel territorio di Borgio Verezzi, infatti risultano interamente depurati dall’impianto posto al confine con il comune di Finale Ligure che viene regolarmente mantenuto in funzionamento, pur non potendo effettuarsi il trattamento in loco dei fanghi di risulta, che vengono prelevati dal gestore Servizi Ambientali SpA e portati all’impianto di Borghetto Santo Spirito per il relativo trattamento. Risulta comunque importante il collegamento del comune di Borgio Verezzi all’impianto di Borghetto Santo Spirito, sia per una questione di qualità della depurazione onde addivenire all’ottenimento della bandiera blu nel rispetto dei rigidi parametri richiesti, nonché per ovviare ai costi di manutenzione di un impianto ormai obsoleto ed azzerare i rischi derivanti dalle condizioni dello scarico a mare esistente”.

“E se il comune di Magliolo è dotato di un proprio impianto di depurazione che gestisce in proprio e, pur essendo socio di Servizi Ambientali SpA, ad oggi non ha ancora provveduto al trasferimento del servizio idrico integrato al gestore pubblico, il restante territorio dei comuni Pietra Ligure, Giustenice e Tovo San Giacomo è collegato tramite la rete fognaria esistente al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito. Questo ad eccezione di alcune limitate utenze poste nel comune di Tovo San Giacomo servite da impianti in loco”.

“Le utenze del territorio del Comune di Pietra Ligure posto a ponente del Rio Ranzi risultano allacciate direttamente alla linea di collegamento col depuratore di Borghetto Santo Spirito (e per questo tale zona ha avuto il riconoscimento della Bandiera Blu), mentre le utenze poste nel restante territorio Pietrese e nei comuni di Giustenice e Tovo San Giacomo ricevono prima un trattamento primario avanzato (grigliatura grossolana, grigliatura fine e disoleatura), per poi essere convogliate anch’esse all’impianto consortile, seppur non possa essere ancora garantito il totale trasferimento dei reflui prodotti per le limitazioni funzionali ancora esistenti nella rete di collettamento posta nel territorio del comune di Loano il cui potenziamento deve essere ancora completato” sottolinea ancora la Servizi Ambientali, che ricorda come gli investimenti realizzati nel corso dell’ultimo ventennio per la depurazione dei reflui prodotti nel territorio da Albenga sino a Borgio Verezzi e relativo entroterra hanno comportato spese per decine di milioni di euro.

Riguardo alle opere completate: nuova stazione di sollevamento nella zona del Santa Corona nel comune di Pietra Ligure e del suo collegamento fognario al sistema di collettamento e depurazione di Borghetto S. Spirito (settembre 2013); interventi di adeguamento funzionale della stazione di sollevamento “Maremola” (smistamento via Crispi) sempre a Pietra Ligure (giugno 2016); interventi di manutenzione straordinaria per rendere funzionali alla laminazione le vasche esistenti dei trattamenti primari facenti parte dell’impianto di depurazione di via F. Crispi a servizio del comune di Pietra Ligure (dicembre 2016); interventi di manutenzione straordinaria della stazione di sollevamento nel rio Foce a Borgio Verezzi propedeutici al collegamento all’impianto di depurazione di Borghetto Santo Spirito” (settembre 2017).

“A queste opere si aggiungono quelle funzionali già realizzate sui territori di Loano (stazioni di sollevamento intermedie S3 e S6) e Borghetto Santo Spirito (impianto trattamento primario e secondario) ove nell’esecuzione delle opere di adeguamento dell’infrastruttura si è già tenuto conto dei carichi di reflui provenienti a regime dai Comuni del territorio Pietrese, Val Maremola e Borgio Verezzi”.

Ora l’ultimo step progettuale, che era stato approvato già nel 2013 e poi aggiornato con il via libera dalla relativa Conferenza dei Servizi, ovvero i restanti interventi di collegamento delle reti fognarie dei comuni di Pietra Ligure, Borgio Verezzi e della Val Maremola all’impianto di depurazione di Borghetto Santo Spirito: “Il completamento di tali opere avverrà compatibilmente con le risorse a disposizione, viste le molte difficoltà intervenute a seguito dell’emergenza covid appena trascorsa, dall’aumento esponenziale dei costi di gestione in particolare per gli incrementi delle utenze elettriche, dei costi dei materiali nonché dei costi di smaltimento dei fanghi, oltre alle problematiche determinate dalla sentenza della Corte Costituzionale che nel luglio 2017 ha dichiarato incostituzionale la Legge Regionale 1/2017 istitutiva del terzo ambito, bloccando il processo di aggregazione dei servizi idrici tramite la società consortile Ponente Acque sul nostro territorio e di fatto anche gli investimenti più importanti in attesa del nuovo affidamento del Servizio Idrico Integrato su scala provinciale, avvenuto poi in favore della nuova società Consortile Acque Pubbliche Savonesi”.

Quindi, anche alla luce delle recenti polemiche sollevate sul servizio e delle proteste sulla bollettazione: “Si conferma il rispetto dei requisiti normativi per l’applicazione della tariffa di depurazione agli utenti dei Comuni di Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Giustenice e Tovo San Giacomo e l’insussistenza di alcun impatto ambientale derivante da mancanze del sistema fognario e di depurazione facente capo alla Servizi Ambientali SpA” conclude la società.

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