Solo per una sera

Da un baule abbandonato la “riscoperta” di un artista dimenticato: all’Overpass di Alessandro Gimelli mostra/evento su Ferdinando Latroja

Fotografo di origine messicana, ha vissuto cinque anni a Loano. Dal 1990 di lui si sono perse le tracce, ma ora la sua vita e le sue opere sono "riemerse" dal passato grazie a un ritrovamento fortuito

Loano Ferdinando Latroja

Loano. Un baule abbandonato, un artista dimenticato, una scomparsa misteriosa e, ora, il ritrovamento fortuito e la riscoperta. Ci sono tutti gli ingredienti del romanzo nel nuovo progetto di Alessandro Gimelli, fotografo e creativo di Loano.

In occasione della “Notte in Bianco” di Loano, sabato 17 giugno a partire dalle 21 il suo workshop “The Overpass” di via Richeri ospiterà, per una sera soltanto, la mostra-evento “Liberi tutti”. Si tratta di un evento monografico interamente dedicato a Ferdinando Latroja, semisconosciuto artista messicano che, nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo, ha vissuto per cinque anni anche a Loano.

A spiegare come è nata l’idea di questo progetto è lo stesso Gimelli: “Una parte consistente della mia attività di fotografo riguarda i servizi immobiliari, in cui spesso mi trovo impegnato a fotografare interni di strutture davvero interessanti che spesso rivelano sorprese inaspettate. Una volta, ad esempio, mi sono trovato una stanza piena di coppe e trofei ordinatamente disposti sul pavimento. A inizio anno mi è capitato di dover fotografare un alloggio a Loano; l’appartamento era disposto su più livelli collegati da rampe di scale e nella parte più bassa c’era un minuscolo vano chiuso da anni che probabilmente aveva la funzione di piccolo ripostiglio o cantina che sarebbe stato svuotato e ripulito nei giorni seguenti in vista dello shooting. Quando vi sono entrato per un sopralluogo preliminare mi sono trovato di fronte una cassa che ho aperto insieme al proprietario dell’alloggio e che mi ha rivelato un autentico tesoro: all’interno pochi oggetti e molte fotografie e i diari di un artista che ha passato a Loano gli ultimi anni della sua vita”.

“Nei giorni seguenti l’apertura della cassa ho letteralmente divorato quei diari che raccontano la storia di un uomo che a mio avviso andava raccontata; ho preso accordi con il proprietario dello stabile e la settimana seguente ero già al lavoro per ricostruire la vita di questo personaggio che racconterò all’Overpass con una mostra speciale in occasione della notte bianca di quest’anno”.

La biografia di Ferdinando Latroja così come è stata ricostruita da Gimelli è molto densa. Nato a Città del Messico negli anni ’60 del secolo scorso, la sua infanzia è contraddistinta dalla improvvisa perdita della madre e da un carattere piuttosto chiuso (reso ancora più chiuso dalla morte del genitore) che ne condiziona i rapporti umani e la socialità. Il padre Antonio, chirurgo, cercherà di farlo uscire dal suo isolamento regalandogli una fotocamera. Un dono che darà il via ad una carriera di artista che porterà Ferdinando a girare il mondo. Spostatosi a Cuba insieme ad Antonio all’inizio degli anni ’70, qui è colpito da un doppio lutto: prima la drammatica uccisione del padre, poi la morte (per malattia) della donna che ama. All’inizio degli anni ’80 Ferdinando Latroja si sposta a Parigi, dove ottiene finalmente il successo. La notorietà, però, mal si addice al suo carattere introverso. Decide quindi di spostarsi in Italia e in particolare in Liguria, in cerca di tranquillità e nuovi stimoli creativi. Nel 1986 arriva a Loano, dove continua la sua opera di artista dedicando alla città dei Doria molti dei suoi lavori. Di Ferdinando Latroja si perdono le tracce improvvisamente a febbraio del 1990. In una lettera lasciata nel suo appartamento comunica la sua decisione di voler sparire.

La vita e, soprattutto, le opere di questo artista semisconosciuto sono riapparse quest’anno, a distanza di oltre 30 anni, grazie al fortuito ritrovamento operato da Alessandro Gimelli. Il suo progetto fotografico metterà in mostra le foto realizzate da Latroja negli “anni loanesi”. Ha collaborato Cristiana Mecozzi, attrice e autrice molto attiva sui social-network, dove propone video stile mockumentary.

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