Intervista

Calcio, Città di Savona. Piperissa: “Darei il marchio ai tifosi. Ora una punta e due squadre giovanili”

"Nessun contatto con Cittadino. Siamo una società che nasce dai tifosi e che punta coinvolgere attivamente tutti. Già 25 attività si sono avvicinate a noi"

Città di Savona

“Guardavo il Lecco ieri, promosso in Serie B. Pensavo a quando giocava contro il Savona. Mi sono venute in mente le partite contro Spal, Siena e Rimini”. Riemergono ricordi di un passato prossimo che però sembra remoto parlando con Massimo Piperissa, il socio del Città di Savona all’epoca responsabile comunicazione e marketing del Vecchio Delfino. Pensieri che però non scalfiscono la volontà di tenere i piedi saldamente per terra.

Evitare il passo più lungo della gamba e coinvolgere attività commerciali e tifosi sono le parole d’ordine del nuovo sodalizio del presidente Angelo Benucci. Di recente, i tifosi hanno esposto uno striscione nei pressi della Torretta chiedendo a Massimo Cittadino di cedere il marchio “Savona 1907 Fbc”.  Su questo punto, Piperissa è chiaro: “Proseguiamo indipendentemente dalla questione. Sarebbe da dare ai tifosi, affinché lo possano custodire”.

Vediamo numerose attività commerciali savonesi aderire alla “tessera del sostenitore”. Azionariato popolare o solo legame affettivo/marketing?

Si tratta di una sorta di azionariato popolare per sostenere il club – spiega Piperissa -. Sono già circa 25 le attività commerciali che hanno aderito. Ma siamo soltanto all’inizio. C’è una sorta di passaparola positivo. Se il Savona Fbc di Cittadino non si iscrivesse, potrebbero diventare di più.

Insomma, per usare una metafora sportiva, si “costruisce dal basso”…

Questa società parte dai tifosi. Persone come Adamo Agostino, Enrico Bardin e Nadia De Marchi sono legate a doppio filo ai colori biancoblù. Siamo una squadra nel vero senso della parola e vogliamo coinvolgere il più possibile il tessuto economico e sociale di Savona. Pensiamo che coinvolgere direttamente i savonesi sia l’unico modo per ricreare un rapporto saldo tra squadra e città. In tanti ci stanno dando una mano. Sono tornato in una piazza a cui mi sento molto legato pur essendo  genovese visti i trascorsi proprio perché coinvolto dall’entusiasmo intorno alla società.

Avete avuto riscontro da Massimo Cittadino per la questione del marchio?

Abbiamo provato a incontrarlo inviando una PEC ma non abbiamo ricevuto risposta. Andiamo avanti per la nostra strada. La questione del logo è importante per i tifosi e sarebbe la ciliegina sulla torta. Molti ci hanno garantito il sostegno, ma capisco che altri stiano ancora valutando il dà farsi. Ci piacerebbe che il marchio diventasse dei tifosi, i quali ne diventerebbero una sorta di ‘cassaforte”. A breve nel nostro consiglio entrerà un’associazione nata due anni fa quando era stata fatta l’asta per il logo. Ne fanno parte volti noti del tifo savonese come Parodi e Viani.

Lato sportivo, sarà subito Prima Categoria grazie all’accordo con l’Aurora?

Sì ,certo. Mancano soltanto formalità burocratiche.

La squadra. Avete puntato su undici elementi del Savona dello scorso anno sostituendo tra i pali Porta con Prisco e inserendo Doci in attacco. Punterete su giocatori “di categoria” o su giocatori di Eccellenza e Promozione?

Il mister ha carta bianca, Frumento è l’allenatore ma è come se facesse parte della società. Stiamo cercando di aiutarlo proponendogli qualche giocatore. Stiamo facendo un po’ di sondaggi. Far scendere un giocatore di Eccellenza in Prima Categoria non è facile, visto che in alcuni casi aumentano le richeiste economiche. Prendiamo soltanto impegni che riusciremo a mantenere. Al momento, la priorità è inserire una punta di livello.

Questione “Bacigalupo”. La squadra dove si allenerà? Le partite casalinghe?

Siamo in contatto con l’Ufficio sport del Comune. È uscito il bando ma molte cose non ci erano molto chiare. Stiamo cercando di capire. Faremo un altro sopralluogo. Il Bacigalupo sarà ristrutturato dal Comune lato via Chiabrera. Si potrà usare solo la gradinata. Vogliamo capire cosa faranno e in quali tempi. Lato via Cadorna, dove c’è il campetto a 7 “Comparato” l’amministrazione non farebbe nulla, sarebbe nostro compito.

Un terreno di gioco in condizioni precarie…

Vedremo cosa si potrà  fare. Come soluzione alternativa ci piacerebbe il “Picasso” di Quiliano, visto che è dotato di una tribuna coperta. La Priamar Liguria, tramite il suo responsabile Gianfranco Pusceddu, ci sta dando una grossa mano in tante piccole cose. Faremo qualcosa insieme con il settore giovanile.

A proposito di giovanili, state lavorando sempre nell’ottica del poco ma buono come spiegato da Aonzo nella conferenza di presentazione?

Allestiremo due leve, 2008 e 2009. Faremo una sorta di camp durante tutto il mese di luglio al Santuario. Collaboreremo con la Priamar, i 2010 saranno tesserati Priamar ma potrebbero in futuro rientrare nei piani del Savona. Tutte le società del territorio sono collaborative, lo Speranza ci ha messo a disposizione la struttura.

Si è fatto il nome di Vignaroli. Conferma, smentita o no comment?

Abbiamo fatto una chiacchierata esplorativa. È un nostro amico e consulente esterno. Per ora è stato un buon consigliere e non fa parte della nostra società.

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