Ultimatum

Sindaci di Pietra, Borgio e Val Maremola diffidano Servizi Ambientali e Aps: “Avviare collettamento a depuratore di Borghetto o agiremo in giudizio”

"Un segnale forte e uno stimolo alle società, affinchè facciano partire l'inter per il collettamento. E' una situazione non più procrastinabile, il tempo è scaduto"

Pietra Ligure. Un atto forte, ma necessario “per la tutela dei nostri territori e dei loro cittadini”. I sindaci di Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Giustenice, Tovo San Giacomo e Magliolo hanno presentato a Servizi Ambientali e Acque Pubbliche Savonesi un “atto di intimazione e diffida ad adempiere” per ottenere, in tempi brevi, l’avvio della procedura per il collettamento delle due località rivierasche e dei tre paesi della Val Maremola al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito.

A fare il quadro della situazione è il sindaco di Pietra Luigi De Vincenzi: “Le nostre amministrazioni stanno seguendo questa vicenda da anni. E’ un percorso che abbiamo avviato insieme e che un anno e mezzo fa ci aveva portato a conferire al professor Lorenzo Cuocolo di Genova l’incarico di tutelare gli interessi delle nostre amministrazoni e ad ottenere il collettamento dei nostri territori al depuratore di Borghetto. In particolare, la nostra azione e i contatti con Regione e Provincia si erano trasformati nella sottoscrizione, a maggio 2022, di un protocollo d’intesa tra i tutti i Comuni soci di Servizi Ambientali, Provincia, Aps e Ponente Acque (società che pure oggi è in liquidazione). Il documento prevedeva una serie di impegni volti ad ottenere, entro due anni, il collettamento definitivo”.

Dopo quel primo passaggio, però, più nulla è avvenuto: “Il tempo è passato e nulla è stato fatto, perciò ora abbiamo preparato un atto di ingiunzione e diffida ad adempiere che verrà inviato già domani a Servizi Ambientali, Aps e Ponente Acque. Una copia verrà mandata anche a Provincia e Regione, da cui ci aspettiamo un immediato interessamento e una presa di posizione forte per risolvere il problema. E’ un percorso che ora vogliamo portare avanti: i nostri paesi devono essere collettati. Poiché siamo amministrazioni e amministratori responsabili e legati al territorio, riteniamo sia necessario dare un segnale forte e uno stimolo alle società, affinchè facciano partire l’inter per il collettamento. E’ una situazione non più procrastinabile, il tempo è scaduto. Chiediamo il rispetto del protocollo d’intesa sottoscritto un anno e mezzo fa. Certamente questa mossa ci metterà in contrasto con Servizi Ambientali, ma lo facciamo a tutela dei territori”.

Il sindaco di Borgio, Renato Dacquino, aggiunge: “Le nostre amministrazioni sono formate da persone serie, che sentono il territorio e che per anni hanno lavorato per dare una mano alla società. Abbiamo sempre cercato di portare un contributo per la soluzione del problema con stimoli, messaggi, analisi. Avendo provato tutto quello che era legittimo e doveroso provare e conoscendo anche le debolezze della società, oltre tre anni fa abbiamo avviato un’operazione di presa di coscienza e di azione. Abbiamo sempre lavorato rispettando le regole, coinvolto le persone, ma ora credo che sia il momento di passare ai fatti, sempre con lo spirito di dare risposte ai cittadini. Cosa che è mancata da pate della società. Ben venga questa iniziativa che abbiamo consolidato in questo ultimo anno e mezzo. Ora diciamo basta, vogliamo dei fatti”.

Mauro Boetto, primo cittadino di Giustenice, ricorda: “Noi amministratori abbiamo sempre onorato l’assemblea dei soci di Servizi Ambientali. Siamo sempre stati prsenti e abbiamo sempre accettato quello che ci veniva detto, anche se questo non portava mai risultati. In tutti questi anni la Val Maremola, Pietra Ligure e Borgio hanno sempre onorato gli impegni economici, i cittadini hanno sempre pagato il dovuto. Ne è un esempio il fatto che i sindaci abbiano sottoscritto la documentazione necessaria all’accensione di un mutuo importantissimo per il finanziamento dei collettamenti della vallata, della discarica di Magliolo, di Borgio al depuratore. Purtroppo questi soldi negli anni sono stati usati per altre attività: sono scelte fatte, c’erano priorità ed esigenze diverse; ma quel mutuo aveva una finalità e tutti i soldi versati dai cittadini (circa 12 milioni di euro) sono stati usati per altro”.

Sindaci Pietra Borgio Giustenice Tovo Magliolo

“Insomma, negli anni sono state rese disponibili molte risorse e il ritorno è stato pari a zero. I sindaci dei nostri cinque Comuni si sono anche recati in Regione per trovare finanziamenti alternativi e, secondo quanto ci era stato prospettato, ci sarebbe stata anche la possibilità di ottenere un finanziamento in grado di coprire i costi del progetto e sgravare la società da questo impegno economico. Questo per sottolineare che non ci siamo solo limitati a protestare, ma ci siamo attivati in prima persona per risolvere il problema. Ma siamo ancora fermi al palo. Il passaggio che viene formalizzato ora, anche in modo molto duro, non è un percorso che inizia oggi ma che stiamo valutando almeno da tre anni. La Provincia si era fatta garante del protocollo d’intesa, ma nonostante questo i termini sono saltati tutti.”.

Enrico Lanfranco di Magliolo ricorda che “il nostro Comune è socio di Servizi Ambientali da 13 anni. Siamo entrati per ottenere il collettamento del paese e della discarica, per lo smaltimento del percolato. Ad oggi non è stata presa in considerazione neanche la progettazione. Tutto accantonamento economico per la per gestione post-mortem della discarica, su un arco di tempo di durata trentennale, è già finito. I soldi termineranno entro i prossimi 24 mesi, quindi il collettamento diventa una priorità. Il protocollo d’intesa aveva formalizzato le tempistiche dell’intervento ma non è stato rispettato”.

Il documento sottoscritto dai cinque sindaci impone di “dare corso di quanto previsto dal protocollo d’intesa e rispettarne gli obblighi giuridici entro 15 giorni dal ricevimento della diffida, in caso contrario verranno intraprese idonee azioni a tutela delle situazioni soggettive delle amministrazioni, con riserva di agire in giudizio senza ulteriore preavviso”.

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