Sicurezza

Savona, dal Pnrr 1,76mln per la manutenzione dei plessi di via Aonzo e via Manzoni

Un'ulteriore questione da affrontare è rappresentata dalla “crescente richiesta da parte dei dirigenti di spazi da dedicare sia alle attività didattiche tradizionali, sia all'inclusione degli studenti con fragilità”

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Savona. Ammontano a un milione e 760mila euro gli interventi finanziati dal PNRR, all’interno della Missione 4, Componente 1, Intervento 3.3, destinati al plesso di via Aonzo 2 (che ospita la sezione dell’artistico del liceo Chiabrera-Martini e la sezione aziendale turistica dell’istituto Mazzini-Da Vinci) e al plesso di via Manzoni, 5 (succursale del liceo Della Rovere) a Savona.

Un finanziamento che, come ricordano da Savona in Azione, è “importante per il miglioramento sismico della scuola, che consiste nella realizzazione di intonaci armati e controsoffitti antisismici”.
In data 11 maggio si è tenuto un incontro presso via Aonzo, alla presenza dei dirigenti scolastici degli istituti Della Rovere, Chiabrera-Martini e Mazzini-Da Vinci, dei tecnici della Provincia e della consigliera delegata all’edilizia scolastica di Azione, Maria Adele Taramasso, seguito nell’arco della stessa mattinata da un secondo incontro tecnico con la direzione lavori e le imprese aggiudicatrici.

“L’obiettivo della riunione è stato un confronto con le scuole per la definizione di un cronoprogramma, in modo da venire incontro alle esigenze degli alunni, dei docenti e di tutto il personale scolastico durante le fasi di cantiere. I lavori, per quanto riguarda gli interventi più invasivi, saranno concentrati durante l’estate, con sospensione in corrispondenza degli esami di maturità, e avranno una durata totale di 7-8 mesi, secondo le tempistiche dettate dal PNRR. E’ fondamentale una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti per minimizzare i disturbi arrecati allo svolgimento dell’attività scolastica e in contemporanea permettere il completamento dei lavori: questo percorso di confronto è iniziato e proseguirà durante tutta la fase di cantiere per consentire la convivenza tra lavori e lezioni”.

Un’ulteriore questione da affrontare è rappresentata dalla “crescente richiesta da parte dei dirigenti di spazi da dedicare sia alle attività didattiche tradizionali, sia all’inclusione degli studenti con fragilità”.

“L’aumento delle iscrizioni alle classi prime rappresenta un elemento positivo per le scuole e per la città, ma richiede un ragionamento collettivo e urgente sulla possibilità di trovare nuove soluzioni per le scuole, che coinvolga il Comune di Savona e la Provincia, in modo da poter arrivare al prossimo anno scolastico con una maggiore disponibilità di aule” afferma Taramasso, che dal conferimento della delega ha visitato alcuni istituti e iniziato un’interlocuzione con i dirigenti delle scuole interessate da interventi del PNRR e bisognose di spazi aggiuntivi.

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