Interrogatorio

Omicidio di Savona, Sow al Gip: “Ho trovato l’arma nel bosco, la tenevo in macchina per difesa personale” fotogallery

Mercoledì l'autopsia

Piazza Nazioni Savona

Savona. L’arma usata nell’omicidio di venerdì notte a Savona (pistola semiautomatica calibro 22 con la matricola abrasa) sarebbe stata rinvenuta da Safayou Sow 5-6 mesi fa nel bosco vicino al parcheggio che si trova poche centinaia di metri prima del Santuario. E’ quanto emerso durante l’interrogatorio di Safayou Sow davanti al gip questa mattina in tribunale a Savona. L’uomo, 27 anni originario della Guinea, che ha confessato di aver sparato alla testa a Danjela Neza, questa mattina davanti al gip ha ritrattato la versione sul ritrovamento dell’arma usata.

La notte di venerdì scorso, intorno alle 2, l’uomo ha chiamato i soccorsi confessando di aver sparato alla ragazza con la quale si trovava, Danjela Neza, 29 anni, di origini albanesi. Il tragico episodio è avvenuto nei giardini di piazza della Nazioni, a Savona, vicino alla stazione ferroviaria.

L’indagato, assisito dall’avvocato Alessandro Stipo, ha riferito che l’omicidio non era premeditato e sull’arma ha aggiunto che dopo averla trovata l’ha tenuta in macchina per eventuale difesa personale perchè qualche mese prima aveva ricevuto delle minacce che però non aveva denunciato.

Sul rapporto con l’ex fidanzata ha riferito che i litigi erano iniziati a febbraio e la sera stessa lui aveva cercato di contattarla per vederla. Lei inizialmente aveva detto di no, poi in un secondo momento invece ha cambiato idea. Dopo aver mangiato due kebab, si sono fermati a litigare nella via che collega corso Ricci ai giardini di piazza delle Nazioni. Lei, secondo quanto ha detto Sow, inconsapevole che lui possedesse una pistola, al culmine del litigio gli ha detto ‘Cosa vuoi fare? Vuoi spararmi?’ e a quel punto l’uomo ha preso la pistola in macchina e dopo aver sparato alcuni colpi a vuoto, avrebbe colpito la ragazza alla testa.

Sow è accusato di omicidio e porto abusivo di armi con l’aggravante della premeditazione e del legame sentimentale. Le aggravanti impediscono di chiedere il rito abbreviato. Le indagini proseguiranno per accertare la provenienza della pistola.

I due giovani lavoravano nello stesso locale, il Club Nautico Savona, in piazzetta d’Alaggio, lui come aiuto cuoco, lei in sala come cameriera. Danjela aveva qualche piccolo precedente e un ammonimento della questura, ma per una vicenda che non riguarda i rapporti con Sow. Venerdì notte, quando i soccorsi sono giunti sul posto, l’uomo si è consegnato ai poliziotti arrivati sul posto insieme a un’ambulanza della Croce d’Oro di Savona. Purtroppo, per la ragazza non c’era più nulla da fare.

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