Mobilitazione

Superbonus, torna la protesta regionale sui crediti bloccati: doppio corteo degli edili

Si rinnova la protesta delle imprese per i crediti incagliati: in piazza coi mezzi da lavoro a partire da Sestri Ponente e corso Europa, poi il presidio in piazza Corvetto

basta crediti incagliati

Liguria. Continuano le adesioni al gruppo “Basta crediti incagliati” per la nuova protesta regionale degli edili liguri convocata mercoledì 5 aprile, ancora a Genova. Al centro c’è sempre lo stallo delle agevolazioni fiscali sul Superbonus, che le imprese non riescono a cedere rischiando così il fallimento per mancanza di liquidità. Anche questa volta sarà un doppio corteo di mezzi di lavoro a sfilare per le vie della città, da Ponente e da Levante: i due serpentoni si congiungeranno in centro e percorreranno la Sopraelevata, per poi mantenere un presidio fisso in piazza Corvetto.

I punti di ritrovo sono stati comunicati nella tarda serata di domenica dagli organizzatori. Nel Ponente ci sarà un duplice concentramento: per chi arriva da Genova, l’appuntamento è a Sestri Ponente, in via Merano, all’altezza della Coop, mentre i veicoli provenienti dal Savonese e dall’Imperiese si dovranno fermare alle 7.30 in lungomare Canepa, davanti al comando della guardia di finanza. Il secondo corteo non partirà dalla Valbisagno ma dal Levante, con ritrovo in corso Europa all’altezza dell’istituto Don Orione alle 7.00.

A salire in Sopraelevata, precisano gli organizzatori, saranno solo i mezzi autorizzati dalla segnaletica, cioè quelli con peso inferiore alle 2,5 tonnellate. Chi invece non ha autocarri, furgoni o macchine potrà comunque unirsi alla protesta a piedi, con ritrovo in piazza De Ferrari alle 10.00 sul lato di via Roma. Quando arriverà il corteo dei mezzi, si procederà tutti insieme per andare al presidio in piazza Corvetto.

La manifestazione, organizzata da un gruppo di titolari delle imprese edili che continua a definirsi “spontaneo, indipendente, apolitica e apartitico”, si allargherà – come avvenuto il 21 marzo in occasione della prima protesta – a lavoratori, artigiani con partita Iva, ma anche professionisti del settore delle costruzioni e ditte dell’indotto.

Dopo il via libera al secondo decreto Superbonus e l’annuncio di una piattaforma finanziaria guidata da Enel X per consentire lo sblocco dei crediti d’imposta, gli edili di Basta crediti incagliati rilanciano le loro proposte: “Riapertura dell’acquisizione tramite le società partecipate come Cdp e Poste, limitare lo sconto massimo applicabile rispetto al valore nominale dei crediti cedibili, lasciare alle banche la possibilità di compensare i crediti degli importi pagabili con l’F24 della clientela in modo che sia per loro possibile riprendere le acquisizioni da aziende e general contractor”. E ancora: “Differimento dei tributi in F24 in scadenza di 120 giorni, proroga dei cantieri avviati al 2024, ritenendo avviati solo i cantieri in cui siano davvero in corso i lavori in modo documentabile”.

Le novità. Al momento la data spartiacque rimane il 17 febbraio: dall’entrata in vigore del decreto le operazioni che hanno permesso di effettuare i lavori con lo sconto in fattura sono vietate, con una serie di eccezioni, dalle barriere architettoniche a Iacp, Onlus, cooperative di abitazione e riqualificazioni urbane. Le spese del 2022 potranno essere ancora cedute anche oltre l’attuale scadenza del 31 marzo a fronte di una sanzione di 250 euro. Per le case unifamiliari, scavalcando l’attuale termine del 31 marzo, la detrazione massima al 110% spetterà ancora per le spese sostenute fino al 30 settembre 2023, ma solo rispettando la condizione di base: aver effettuato almeno il 30% dei lavori complessivi entro il 30 settembre del 2022. Per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2022, i contribuenti potranno optare per il riparto della detrazione in 10 quote annuali a partire dal periodo d’imposta 2023.

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