Protesta

Superbonus, anche gli edili savonesi a Torino alla manifestazione contro il blocco della cessione dei crediti

Sul territorio savonese il settore delle costruzioni, al netto di partite Iva e indotto, occupa circa 4 mila edili. "Rischio bomba sociale pronta ad aggravare la situazione difficile della provincia"

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Savona. Il 1 aprile Fillea Cgil e Feneal Uil scenderanno in 5 piazze italiane per manifestare contro il blocco della cessione dei crediti per i bonus edili e contro le modifiche al Codice degli Appalti. Alla manifestazione dal titolo “Fai la cosa buona” parteciperanno anche gli edili savonesi.

Sul territorio savonese il settore delle costruzioni, al netto di partite Iva e indotto, occupa circa 4 mila edili. Al mese di gennaio la Cassa edile di Savona ha registrato una riduzione di operai attivi del 14,82 % e delle ore ordinarie dell’8,89%. In un settore in cui la paga è oraria, meno ore significa meno salario. “Il settore da locomotiva – l’allarme della Cgil – rischia di trasformarsi in una bomba sociale pronta ad aggravare la situazione difficile della provincia. I temi della protesta sono principalmente due: bonus e appalti”.

“Sul primo argomento – prosegue la Cgil – il Parlamento sembrerebbe convergere sulla possibilità di lasciare lo strumento della cessione del credito e dello sconto in fattura per le case popolari, le Onlus, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il sisma bonus per le aree del cratere, ma non affronta il tema delle case in classe energetica E, F, G. Fillea Cgil ha avanzato diverse proposte tra le quali incentivi solo sulla prima casa spalmati su 10 anni, mantenere la cessione per chi ha un’ISEE inferiore ai 35 mila euro e vive in case in classe energetica E,F,G”.

Proseguono dal sindacato: “L’altra grande preoccupazione riguarda gli appalti, o meglio, la modifica del Codice degli Appalti, con il quale il Governo riduce gli obblighi di applicazione dei CCNL edili, introduce la liberalizzazione dei subappalti a cascata con conseguenze pesanti su occupazione, sicurezza dei lavoratori, qualità del lavoro. Si provi ad immaginare se è possibile verificare tutele, rispetto del contratto, sicurezza nel cantiere dove ci sono 7-8 livelli di appalto. Inoltre, e questo è un dato statistico, quando si allunga la filiera aumentano anche gli infortuni, i carichi di lavoro, lo sfruttamento, le zone grigie, il rischio di infiltrazioni criminali”.

Su questi e altri temi è organizzata la protesta di sabato mattina primo aprile in piazza Giovanni Astengo a Torino.

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