Indiscrezione

Piaggio Aerospace, “affiancamento” commissariale: possibile nomina per Carmelo Cosentino

E oggi nuovo ordine del giorno in Consiglio regionale e pressing dei sindacati: "Subito incontro ministeriale e soluzioni sul futuro aziendale"

Piaggio Aerospace P.180 Avanti EVO

Villanova d’Albenga. Per ora manca ancora una conferma ufficiale, tuttavia da fonti ministeriali è arrivata oggi la notizia della nuova nomina per Piaggio Aerospace: si tratta di Carmelo Cosentino, indicato come figura di “affiancamento” all’attuale commissario straordinario Vincenzo Nicastro.

Dunque non un vero e proprio cambio nell’amministrazione dell’azienda aeronautica, ma una personalità di giuda in merito alla fase di commissariamento, nella quale si cerca ancora un nuovo proprietario dopo il flop delle due precedenti gare per l’aquisizione del sito industriale ligure, con sedi a Villanova d’Albenga e Genova.

Nelle settimane scorse erano trapelate indiscrezioni dal Ministero su una nuova nomina commissariale, una prospettiva che aveva alimentato polemiche e prese di posizione anche sul fronte sindacale. Ora la soluzione intermedia adottata per dare maggior impulso a definire il futuro di una azienda considerata strategica, ma che vive dal dicembre 2018 in una situazione di amministrazione straordinaria, una vertenza ancora senza vere soluzioni.

L’ing. Carmelo Cosentino è l’attuale presidente del Lombardia Aerospace Cluster e vanta una lunga esperienza manageriale e dirigenziale nel settore aeronautico. Su forme e modalità della nomina, e quindi dell’incarico, bisognerà attendere il documento ufficiale.

carmelo cosentino

Proprio nella giornata di conferme, ad ora solo ufficiose, su questa nomina, la vicenda di Piaggio Aerospace è tornata nell’aula del Consiglio regionale. Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali azioni ha promosso o promuoverà per convocare un tavolo presso il Ministero delle Imprese. Il consigliere ha ricordato che a luglio 2022 si attendeva la valutazione del Ministero sulle offerte di acquisto presentate da Summa Equity e dal gruppo indiano Greran e che il 9 settembre la prima cordata si è ritirata a causa del dilatarsi dei tempi.

L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha risposto di avere a suo tempo richiesto, ancora una volta, un incontro con i ministeri competenti per avere un aggiornamento ufficiale della situazione legata a Piaggio Aerospace e che, informalmente, è stato confermato che il tema è sui tavoli ministeriali.

In caso di una mancata risposta, l’assessore regionale ha garantito che la questione sarà sollecitata.

E nonostante le parole dell’assessore continua il pressing sindacale: “La Regione Liguria ha la responsabilità politica di occuparsi delle questioni del territorio savonese, non è più accettabile questo lassismo rispetto a ciò che accade riguardo alle crisi industriali come Piaggio che ad oggi non hanno possibilità di interloquire con il Governo e con il Ministero – affermano in maniera congiunta le sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm savonesi, assieme ai sindacati confederali provinciali -. Il presidente e gli assessori competenti per materia hanno responsabilità politica di ciò che accade in Liguria e dunque anche su Savona che presenta vertenze industriali aperte da troppo tempo abbandonate a sé stesse. Vi è l’esigenza che la politica regionale faccia da tramite tra la provincia e i vari ministeri e coinvolga il territorio, i lavoratori e le organizzazioni sindacali”.

Sono oltre quattro anni che chiediamo un intervento forte alla Regione Liguria, attraverso l’interessamento diretto del presidente Toti e dell’assessore allo sviluppo economico Benveduti, senza successo. La situazione non è più accettabile: ci sono vertenze, Piaggio in primis, che necessitano di un interessamento del governo. Ciò che non è ammissibile è la lontananza politica della Regione Liguria rispetto al nostro territorio” aggiungono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm.

Sindaci, associazioni datoriali, sindacato, provincia e i parlamentari liguri hanno condiviso e inoltrato una richiesta di incontro al Ministero del Made in Italy: è passato un mese e non abbiano ancora nessuna data di incontro. È uno schiaffo all’intero territorio e dimostra ancora una volta l’assenza di autorevolezza della politica regionale”.

“Occorre che rappresentati politici della Regione Liguria verifichino con il Ministero competente le motivazioni che fino ad oggi hanno impedito la vendita di Piaggio e che si identifichino insieme soluzioni che a breve ridiano una proprietà ed un futuro all’azienda. Non abbiamo più tempo e non c’è più tempo da perdere”.

“Se non ci saranno risposte in tempo breve, valuteremo le iniziative più opportune per riportare al centro dell’attenzione tutte le vertenze aperte” concludono i sindacati di categoria, pronti, quindi, a nuove azioni di mobilitazione su Piaggio così come sulle crisi industriali ancora pendenti.

Sullo sfondo della vicenda, considerate le difficoltà di privatizzazione e/o di una nuova procedura di gara (anche per le tempistiche), resta l’ipotesi “pubblica” con l’ingresso di un partner come Leonardo, una soluzione che era stata a suo tempo sostenuta anche dagli stessi sindacati e che ora, con il portafoglio ordini incassato dall’azienda, potrebbe trovare nuovi spazi di manovra: una prospettiva che rimane sul tavolo del Ministero.

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