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Serie D, Ligorna punge Vado. Roselli: “Siamo il Real?”, Saracco: “Spesso retrocessi, non abituati a vincere”

L'allenatore punta il dito contro l'esultanza dei rossoblù giudicata esagerata. E sottolinea: "Sono andato via cinque minuti prima, non posso vedere certe cose, non era più una partita ma una corrida"

Il Ligorna perde 2 a 1 contro il Vado in casa. Genovesi in vantaggio a fine primo tempo con Gulli e poi rimontati nella ripresa in 10 vs 10 (espulsi Donaggio e De Bode) dalle reti di Cenci su azione e Lo Bosco su rigore. Il club genovese, tramite il mister Giorgio Roselli e il presidente Alberto Saracco, ha fatto sapere di non aver gradito il comportamento degli avversari nella seconda parte di gara. L’allenatore ha puntato il dito contro le perdite di tempo dell’ultima mezzora di gioco, che ha definito “una corrida”, e contro l’esultanza a fine partita giudicata esagerata: “Sembrava che avessero vinto contro il Real Madrid”. Il numero uno del Ligorna ha fatto eco al proprio allenatore attraverso un post social qualche ora dopo il termine della gara.

Giorgio Roselli accetta il verdetto del campo ma non le manda a dire: “Bravo il Vado a portare dalla sua parte gli episodi. Può capitare che gli episodi determino le partite, ma oggi ci sono state tante altre cose che poco hanno a che fare con il calcio. Non parlo di errori, oggi non c’è stato un errore ma una gestione che non va bene per una partita di calcio a livello nazionale, sembrava una gara tra amatori: era un continuo prendere la palla e battere qualunque cosa o cascare per terra. Nell’ultima mezzora non è stata una cosa regolare. Ciò non significa che il Vado non abbia meritato. Sono andato via cinque minuti prima per non vedere certe cose. Pur con gli errori il calcio rimane una cosa seria per me”. Qualcosa da ridire anche sull’immediato post gara: “All’andata, in casa loro,  abbiamo vinto 4 a 2 con il Vado rimasto in otto. Negli spogliatoi non abbiamo fatto feste particolari. Da una parte è bello che il Vado ha esultato come avesse vinto a Madrid. Ma noi non siamo il Real Madrid e penso che il rispetto dell’avversario venga prima di tutto“.

Così, invece, il presidente Alberto Saracco: “Non scrivo mai nulla e accetto sempre il risultato del campo ma oggi si è andati oltre. Per come sono io certe cose nella mia società nn succederebbero mai. Capisco che negli ultimi anni sono sempre retrocessi quindi non troppo abituati a vincere ma quanto visto oggi è d avvero troppo. Ringrazio tutti i miei tesserati per non essere andati dietro a dei maleducati irrispettosi. Mi riferisco in particolar modo dopo il fischio finale. Bisogna saper vincere e accettare le sconfitte (tenendo chiusi i microfoni però.) Nella vita come nello sport con l’arroganza si fa poca strada“.

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