Convegno

Il convegno alla Camera di Commercio sulla sostenibilità: “Fondamentali partenariati tra industria e università”

Il confronto nella sede della Camera di Commercio con la presentazione da parte delle imprese delle loro esperienze

Liguria. Anche la Camera di Commercio Riviere di Liguria aderisce all’edizione 2023 de “Il Giro d’Italia della CSR”, iniziativa organizzata da Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale con l’obiettivo di promuovere un approccio sostenibile al business e valorizzare le esperienze delle imprese e dei territori in materia di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Il Giro 2023 tocca 10 città italiane, fra gennaio e maggio, raccontando le esperienze di eccellenza per diffondere la cultura della sostenibilità. Dopo Torino e Messina, oggi Savona ha accolto la terza tappa del percorso.

“Credo che la nostra visione d’insieme reciproca è quella di creare un’osmosi tra imprese cultura e università” ha commentato Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona.

“Cresce la consapevolezza che lo sviluppo sostenibile debba vedere la partecipazione attiva di tutti gli attori sociali – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. E si rafforza la convinzione che la dimensione territoriale sia molto importante: spesso le relazioni sono più forti nelle realtà locali e il confronto tra istituzioni, imprese, Enti del Terzo Settore è facilitato dalla conoscenza e dalla fiducia reciproca”.

La Liguria è una delle regioni simbolo dell’Italia dei piccoli Comuni: secondo gli ultimi dati diffusi dall’ANCI, 183 Comuni liguri su 234 hanno meno di 5 mila abitanti e di questi, 99 ne hanno meno di mille. Quella che un tempo rappresentava una criticità, oggi si sta rivelando una risorsa per moltissimi progetti di sostenibilità: a parlarne in apertura dei lavori è stata, oltre al presidente dell’Ente camerale e a Rossella Sobrero, Nicoletta Dacrema, prorettore vicario dell’Università di Genova. “Si parla di sostenibilità ambientale, economica e sociale – ha detto Dacrema -. ‘Cambiamento’ è la parola d’ordine e l’elemento che impronta le nostre vite. Si parla anche di sviluppo sostenibile, significa parlare di possibilità di fare qualcosa e di protrarla nel tempo. Il comparto economico produttivo della Liguria è molto forte, del savonese in particolar modo. Unige è l’università della Liguria e ha un ruolo fondamentale. Mi piace pensare al nostro ateneo come un hub al servizio del territorio. Il dialogo con il territorio è costante e ricco e l’università è al servizio del territorio. Partenariati tra università e l’industria con una progettazione congiunta: sui dottorati industriali che stanno nascendo in questi mesi a livello nazionale Unige è in prima linea con questa nuova apertura. È il dottorato del futuro che vede una sinergia tra mondo universitario e dell’impresa. È un modo per creare lavoro, le industrie ricevono i nostri dottorandi che sviluppano le competenze e alla fine del percorso avrete dottori di ricerca che avete contribuito a formare dando loro le chiavi del sapere che occorre e sarebbe bene che i dottori vengano assorbiti dall’azienda che li ha formati. Sono profondamente convinta che questa sia la strada del futuro”.

Si sono susseguiti due panel: il primo alle 15 dedicato ai “racconti di innovazione” con Claudio Fiorentini, responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Enel Nord Italia, e Luisa Gulluni, Sustainability specialist di Costa Crociere. Al dibattito ha preso parte anche il mondo universitario, nella figura di Franco Manti, membro del Consiglio di Gabinetto del Rettore dell’Università di Genova.

Alle 16 è seguito il secondo panel, dal titolo “Storie dal territorio”, dedicato ad alcune esperienze realizzate in Liguria nell’ottica della sostenibilità sociale e quella ambientale come fattori di crescita e valorizzazione del territorio e di riscoperta delle sue unicità. A partire dalla realtà di Agorà Coop, storica cooperativa sociale di Genova, che in Valle Stura sta contribuendo alla rinascita di un rinomato distretto di lavorazione della filigrana attraverso l’inserimento di praticanti provenienti da zone di conflitto e calamità. Il loro bagaglio di competenze nei paesi d’origine ha dato vita a un gemellaggio culturale riconosciuto da UNHCR e simbolo di accoglienza e integrazione nei borghi dell’entroterra, che sarà raccontato a Savona da Simona Binello, direttrice del Settore Immigrazione di Agorà Coop.

E’ stata quindi presentata la storia di Lavoratti, fabbrica di cioccolato di Varazze rilevata nel 2020 da Fabio Fazio e Davide Petrini, suo amministratore delegato, che ha spiegato come la storica azienda fondata nel 1938 oggi scommette sull’attenzione all’ambiente e su un modello di crescita basato su sostenibilità e responsabilità sociale. Hanno chiuso la tappa la tappa gli interventi di Flavio Tonelli, professore ordinario di Ingegneria dei sistemi industriali all’Università di Genova e Alessio Marziano, presidente dei Cantieri di Imperia.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.