Rischio concreto

Autostrade, per la metà del 2023 altri interventi da 25mln: possibili code fino a 10 Km

Si cercano soluzioni per evitare che i lavori di manutenzione e quelli per le barriere antirumore incidano pesantemente sulla viabilità

Generico febbraio 2023

Liguria. Per i cantieri già in atto o imminenti il cronoprogramma non cambia di molto ma saranno necessari alcuni “approfondimenti tecnici” per poter progettare gli interventi futuri, in quanto per alcune specifiche tratte si rischia di provocare fino a 10 chilometri di coda.

Sono alcune delle informazioni fornite dai tecnici di Autostrade per l’Italia anche alla luce dei lavori di installazione delle barriere autostradali antirumore adeguate alla nuova normativa.

All’indomani dell’ennesima giornata di code sulla A10 tra Savona e Genova ha attirato l’attenzione dei commissari e degli auditi la spiegazione relativa ad alcuni lotti la cui realizzazione sarà particolarmente delicata. Nel tratto della A10 tra Sestri Ponente e Pegli, sui viadotti Ruscarolo e Chiaravagna, sarà necessario un intervento per un chilometro di barriere integrate e 650 metri di barriere spartitraffico. Essendo un tratto con due corsie per senso di marcia e senza corsie di emegenza, Aspi stima che le code dovute all’installazione del cantiere possano superare i 10 chilometri. Lo stesso problema si verificherebbe, sempre sulla A10, per la realizzazione di una galleria fonica con barriere integrate all’altezza del viadotto Molinassi, sempre a Sestri Ponente.

“Per questo stiamo portando avanti tutti gli approfondimenti progettuali e valutando le innovazioni possibili per poter sbloccare l’intervento su queste tratte”, ha detto il tecnico di Aspi. Oltre 10 chilometri di coda infatti non è una controindicazioni risultata accettabile dal tavolo sui cantieri in Liguria che coinvolge ministero ed enti locali.

Per quanto riguarda il cronoprogramma aggiornato, i prossimi interventi su A7 e A10 sono in partenza verso la metà del 2023. In tutta la regione i chilometri sono 39, praticamente la metà di quelli necessari a livello nazionale, che sono stati quantificati in 80 chilometri, con investimenti di oltre 25 milioni di euro.

“I lavori di sostituzione delle barriere integrate sono programmati in maniera tale da intervenire innanzitutto nelle tratte a criticità maggiore, riscontrate attraverso rilievi fonometrici sui ricettori e monitoraggi, nel rispetto di un programma integrato con i cantieri di ammodernamento in corso, al fine di evitare il sovraccarico della rete”, specifica Aspi.

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