Eccellenza agroalimentare

Vespa velutina e cambiamenti climatici mettono a rischio il miele ligure: “Drastico calo della produzione”

In occasione del concorso "Mieli di Liguria" focus con gli apicoltori e il futuro del settore

Savona. Sono 24 i campioni prodotti nella provincia savonese per il concorso regionale “Mieli di Liguria”: domenica 22 gennaio la premiazione, a partire dalle ore 9.30, presso l’Area Archeologica dei Giardini Luzzati a Genova. L’evento, giunto alla sua terza edizione, è organizzato dall’associazione di apicoltori liguri “Alpa Miele”. Un’intera mattinata dedicata alle api, al miele e ai custodi di una tradizione sempre più difficile da mantenere, gli apicoltori.

Prima della premiazione (prevista alle ore 12), si parlerà di cambiamenti climatici, dell’invasione della vespa velutina (killer delle api) e dei rischi per l’apicoltura ma anche per la biodiversità e la sicurezza delle persone.

Sono stati presentati 131 campioni, miele millefiori e vari monoflora, da tutte le province liguri. “Il concorso premia le eccellenze del territorio, promuove e incentiva la produzione e il consumo di miele ligure di qualità, per farsi strumento di crescita per il settore, aiutando a migliorare sempre di più la conoscenza e diffusione tra i consumatori, dando l’occasione agli apicoltori partecipanti un meritato riconoscimento ed un riscontro tangibile sui prodotti, frutto di un grande e sempre più faticoso lavoro” sottolinea “Alpa Miele”.

I mieli vengono valutati secondo rigidi standard organolettici, chimico-fisici e melissopalinologici definiti dall’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, tutte caratteristiche che si riflettono in prodotti di qualità e grande valore in ottica di tutela della biodiversità.

I lavori del concorso sono iniziati nell’autunno 2022 con la raccolta dei campioni degli apicoltori e delle apicoltrici partecipanti, c’è stata poi una lunga e accurata fase di classificazione e preparazione dei campioni per le analisi di laboratorio, e infine il giudizio organolettico. L’elaborazione dei risultati degli assaggi svolti da giudici (iscritti all’Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele) e dei dati di analisi hanno decretato i mieli vincitori di questa edizione.

A.L.P.A. Miele, in occasione della premiazione ha organizzato un convegno su Apicoltura e Miele, durante il quale tecnici apicoltori di alto profilo e grande esperienza racconteranno cosa vuol dire seguire le api e produrre miele oggi, come si affronta il cambiamento climatico in apicoltura, quali sono le principali e le nuove difficoltà, come si riconosce un miele di qualità.

“Il miele in Liguria ha sempre avuto un posto di rilievo nelle produzioni agricole, fino agli anni ’80 quasi ogni contadino possedeva uno o più bugni villici, perlopiù tronchi cavi di castagno, o arnie razionali, con l’arrivo del parassita Varroa destructor, l’apicoltura ha dovuto specializzarsi e imparare a combattere con armi sempre nuove l’infestazione di questo acaro” afferma l’associazione dei produttori.

“Nell’ultimo decennio i repentini cambiamenti climatici hanno reso sempre più difficili le stagioni apistiche, con necessità di nutrizioni di soccorso in momenti in cui le api avrebbero dovuto raccogliere”.

“Api, apicoltori e apicoltrici e soprattutto le aziende professionali stanno vivendo stagioni difficili, con produzioni scarse o inesistenti e sempre più difficoltà a mantenere vitali le colonie, nonostante questa tendenza negativa l’apicoltura resta un importantissimo presidio sul territorio e il miele prodotto un’eccellenza da valorizzare, in particolare in una regione come la nostra ricca di biodiversità e paesaggi botanici sempre diversi e peculiari” conclude.

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