Gesti incivili

Sentiero di Albisola in preda a plastica, vetro e cartacce: tra rami e foglie bottiglie, piatti e altri rifiuti

Consigliere Rossi: "Più sei vicino al centro abitato e più trovi gente che fa il primo tratto e poi merenda, lasciando i rifiuti lì. Grazie ai tanti volontari che ripuliscono al posto loro"

Albisola Superiore. Bottiglie di vetro, di plastica, piatti rotti di porcellana, sacchetti e altri rifiuti tra i rami e le foglie. A presentarsi così in questi giorni il percorso escursionistico che collega il centro abitato di Albisola e il Castellaro. Un sentiero frequentato da tanti albisolesi e non che nella città di mare trovano anche luoghi dove fare una passeggiata nella natura e per godersi lo spettacolo della città dall’alto.

“Non è la prima volta che capita di vedere scenari di questo genere” afferma Carlo Rossi, consigliere albisolese che, oltre da sportivo, percorre spesso questa rete escursionistica anche per prendersi cura, assieme a un gruppo di volontari, del sentiero. “Capita anche nei sentieri di notare alcune persone staccare o rovinare i cartelli con le indicazioni”.

“Più sei vicino al centro abitato e più trovi gente, non camminatori veri, che fanno giusto il primo tratto di percorso e poi merenda, lasciando spesso la spazzatura lì – considera Rossi -. Purtroppo l’inciviltà regna sovrana, anche se basterebbe poco per evitare situazioni come queste: come si portano i sacchetti pieni di cibo sù, si possono portare i rifiuti in giù fino al primo cestino”.

“E’ difficile correggere chi compie questi gesti incivili – riprende -, sensibilizzare un po’ di più si può ma poi succede che si sensibilizza chi è già sensibile e si crea quel meccanismo per cui molti volontari si organizzano per andare a raccogliere la spazzatura di altri e quelli che invece lasciano la spazzatura in giro mantengono i loro comportamenti maleducati”.

E’ importante curare questa problematica perchè poi questi rifiuti, spesso di plastica, quando piove, vanno a finire nei rii, nei fiumi e poi in mare, con conseguenze disastrose per l’ambiente marino. “In questa situazione negativa siamo però felici di notare sempre una maggiore partecipazione di persone volontarie che ripuliscono tanti luoghi della città dai rifiuti” tiene a dire il consigliere comunale.

Non occorre andare solo sui sentieri: anche sulla bike lane che collega Albisola con Ellera si notano spesso rifiuti di diverso genere: “Una volta ogni sei mesi con un gruppo di volontari ci attiviamo per pulire lungo la strada, e ogni volta raccogliamo tre o quattro sacchi pieni di spazzatura” afferma Rossi. Anche le spiagge non sono immuni dall’accumulo di residui di plastica o di attrezzature per la pesca che potrebbero nuocere a bambini e animali, ma anche qui l’azione di molti volenterosi fa in modo di rendere le nostre spiagge un po’ più pulite.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.