Editoriale

Una storia assurda

Regione senza cuore, confermata la multa a una ciclista che si era persa e aveva “sconfinato” durante il lockdown

"Ero stanca, senza internet e non avevo più acqua": scatta lo stesso l'ingiunzione di pagamento

Bicicletta Pista Ciclabile

Liguria. Le regole imposte per il lockdown suscitarono molte polemiche, ma non è questo il tema che vogliamo affrontare. Intendiamo invece porre l’accento su un caso che ci sembra davvero paradossale e che riguarda il divieto di spostarsi da un Comune all’altro, la regola forse più ingiusta tra quelle inventate dall’allora ministro Roberto Speranza (altre invece, per chiarire, erano ovviamente necessarie per la tutela della salute).

Ne parlammo già a suo tempo, per denunciarne l’assurdità. Si trattava del divieto di spostarsi da un Comune all’altro, anche a piedi o in bici, senza tenere conto della vastità dei centri interessati.

Non si poteva cosi attraversare il ponte sul Sansobbia per andare da Albissola Mare a Superiore, nè recarsi a trovare la nonna malata “sconfinando”, per fare esempi a caso, da Quiliano a Vado o da Alassio a Laigueglia. Si poteva però tranquillamente scorrazzare per tutto il perimetro delle grandi città, come Roma o nel caso più vicino a noi Genova, andando senza problemi da Voltri a Nervi.

Ma ora la Regione Liguria, con energie e enfasi degne di miglior causa, persegue una povera ciclista che afferma di aver “sconfinato” in una situazione di emergenza. Nulla da fare: “Ha violato le regole, paghi per i suoi comportamenti”, sembrano tuonare da piazza De Ferrari i paladini della legalità di Giovanni Toti.

Sentitela, questa storia, riportata dall’Ansa e ripresa da IVG.it. Una donna era stata fermata dai vigili urbani di Cervo perché proveniva da un altro Comune, ed era stata di conseguenza sanzionata per il famigerato DPCM di Speranza.

La poveretta, che si trovava in compagnia di un altro cicloamatore, ha presentato una memoria difensiva dicendo in sostanza che si era persa lungo un percorso che non conosceva, non aveva Internet, era spaventata e senza acqua. Aggiungeva che era conscia di aver violato una regola, ma che lo aveva fatto in buona fede.

Niente da fare. La Regione Liguria, competente a questo punto della vicenda, ha fatto partire l’ingiunzione di pagamento.

Coraggio Signora, servirà a poco, ma siamo in tanti al suo fianco.

Più informazioni
leggi anche
Controlli Polizia Stato
In arrivo
Violò la normativa anti-Covid spostandosi in bici: Regione conferma la multa e dà il via alle ingiunzioni di pagamento

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.