Polemica

Pedonalizzazioni Savona, raccolte 100 firme contro la chiusura di corso Italia: “Incolonnati nel traffico anche per ore” fotogallery

Meles (M5S: "Con uno stanziamento di meno di 30mila euro il massimo che avremo è qualche riga cancellata male e la riverniciatura dei parcheggi, mentre ci terremo le buche, l’asfalto ammalorato, i marciapiedi rotti"

Savona. “L’unico modo per raggiungere i quartieri ‘villetta’ o ‘valloria’ o i paesi a levante di Savona è rappresentato dall’Aurelia. Questo rappresenta un serio problema in quanto, soprattutto negli orari di punta ed in particolare il lunedì (giorno di mercato), i cittadini si trovano incolonnati nel traffico anche per ore con difficoltà a raggiungere i luoghi di lavoro, ritornare a casa o raggiungere l’ospedale in caso di necessità“. Dopo le perplessità espresse dai commercianti, anche i residenti fanno sentire la loro voce. La chiusura definitiva al traffico di corso Italia a Savona ha fatto scattare la raccolta firme per manifestare la contrarietà al progetto che è arrivata a 100 firme. E’ stata infatti pedonalizzato il tratto compreso via dei Vegerio e via Paleocapa (rimarrà aperto al transito dei veicoli l’incrocio con via Battisti/via Pertinace).

Sono infatti iniziati ieri i lavori che prevedono la modifica della segnaletica orizzontale, cartellonistica, ricollocazione dei parcheggi moto/residenti/disabili. Dopo via Ratti (la scorsa settimana) e oggi corso Italia, si proseguirà con le altre zone interessate dal progetto: via Mistrangelo (da piazza Diaz all’intersezione con la salita Schienacoste, compresa la salita di via Rossello) e via Manzoni (da via Paleocapa all’intersezione con via Santa Maria Maggiore compresa l’area di intersezione che la via forma con piazza Sisto IV).

I promotori della raccolta firme mettono sul tavolo una soluzione alternativa: “Il problema potrebbe essere risolto riaprendo al traffico di corso Italia nel tratto compreso tra via dei Vegerio e via Pertinace e spostando i pochi banchi ivi ospitati in altre zone che il lunedì vengono chiuse al traffico come via Manzoni e via Ratti o altre sedi identificate dai competenti uffici comunali”.

Dure critiche anche dal consigliere comunale Manuel Meles e dai colleghi Fabio Orsi e Maurizio Scaramuzza che hanno condiviso la posizione del capogruppo pentastellato. “Pur di piantare una bandierina ideologica e ostentare una mostrina – Meles attacca la giunta comunale -, non ci si pone minimamente il problema di come migliorare la viabilità nella nostra città: prima si studia, si analizza e si elaborano diversi scenari, si investono risorse in infrastrutture materiali e immateriali legate alla mobilità (come, a titolo di esempio, parcheggi sotterranei o servizi online per gestione abbonamenti/bollini), si rivoluziona il trasporto pubblico rendendolo accessibile, rapido, economico e sicuro, e solo alla fine si ampliano le aree pedonali della città, mettendo sul piatto immediatamente le risorse e l’avvio di veri lavori di riqualificazione e trasformazione, incaricando professionisti del settore”.

E conclude commentando gli interventi messi in campo: “Con uno stanziamento di meno di 30mila euro (il budget di questa operazione) il massimo che avremo è qualche riga cancellata male e la riverniciatura dei parcheggi, mentre ci terremo le buche, l’asfalto ammalorato, i marciapiedi rotti“.

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