Il punto

Partito lo sciopero dei benzinai, ma c’è chi riduce la protesta a 24h: ecco la situazione nel savonese

All’interno, l'elenco dei distributori aperti in autostrada e a Savona

carburante benzina distributore

Liguria. È cominciato lo sciopero dei benzinai. Il tentativo in extremis del ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso di scongiurare la chiusura delle stazioni di servizio per 48 ore spacca le rappresentanze sindacali: Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio confermano la chiusura di due giorni, mentre Faib Confesercenti riduce la protesta a 24 ore.

Chi protesta per due giorni tornerà a distribuire carburante dopo le 19 di giovedì 26 sulla viabilità ordinaria (area urbana e extraurbana). Sulla rete autostradale invece lo sciopero proseguirà fino alle 22 di giovedì.

La protesta era stata confermata dopo che il governo ha introdotto un nuovo cartellone indicatore di un prezzo medio e nuove sanzioni a carico dei gestori, che si sono sentiti additati come speculatori. Nei giorni scorsi proprio Fabio Bertagnini, presidente di Faib Confesercenti Liguria aveva contestato il provvedimento: “Non serve minimamente a limitare l’esplosione dei prezzi, e non solo perché questi non dipendono dai gestori. Se ciò che saremmo tenuti a esporre è il prezzo medio, in quanto tale frutto di una media dei prezzi praticati in tutta Italia, questo non potrà che essere inficiato a sua volta dai prezzi fuori mercato denunciati dallo stesso governo, risultando quindi perfettamente inutile. Senza contare che la gran parte delle irregolarità riscontrate riguardano semplicemente la mancata comunicazione dei prezzi al ministero, prezzi però assolutamente regolari”.

Il ministro, dopo il tavolo di confronto, si augura che il dialogo possa proseguire nel merito del decreto sulla Trasparenza dei prezzi. Intanto, ha sottolineato, rimane l’obbligo di esposizione del prezzo medio regionale, a beneficio di tutti gli attori. Nella riunione ha presentato nei dettagli i contenuti della proposta emendativa delineata dopo i precedenti incontri visto che il decreto legge è già in commissione Attività produttive alla Camera.

La Faib ha ridotto lo sciopero dopo l’ok alla significativa riduzione delle sanzioni, la razionalizzazione della cartellonistica sugli impianti, la rapida convocazione di un tavolo di filiera per affrontare gli annosi problemi del settore, a partire dall’illegalità contrattuale e dal taglio dei costi per le transazioni elettroniche.

Fegica, Figisc e Anisa invece confermano la linea dura: “Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero. Il tentativo in extremis fatto dal ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce a intervenire con la necessaria concretezza”.

Alcuni servizi essenziali sono assicurati, come previsto dal codice di autoregolamentazione della commissione per lo sciopero nei pubblici servizi. In particolare sulla viabilità ordinaria (in città e nelle aree extraurbane) è garantita l’apertura del 12,5% dei punti vendita, mentre sulla rete autostradale, da nord a sud e da sud a nord, è assicurata l’apertura di un’area di servizio ogni 100 km.

Impianti aperti in autostrada

A6 da Torino a Savona: Rio de Cocchi Ovest, Mondovì Ovest.
A6 da Savona a Torino: Carcare Est (Liguria), Rio Ghidone Est.
A7 da Milano a Genova: Cantalupa Ovest, Bettole Novi Ligure Ovest.
A7 da Genova a Milano: La Lanterna Est (Liguria), Valle Scrivia Est, Dorno Est.
A10 da Genova a Ventimiglia: Piani d’Invrea Nord (Liguria), Ceriale Nord (Liguria), Castellaro Nord (Liguria).
A10 da Ventimiglia a Genova: Bordighera Sud (Liguria), Ceriale Sud (Liguria), San Cristoforo Sud (Liguria).
A12 da Genova a Roma (escluso Civitavecchia-Roma): Sant’Ilario Sud (Liguria), Magra Ovest (Liguria), Castagnolo Ovest.
A12 da Roma a Genova: Fine Est, Magra Est (Liguria), Sant’Ilario Nord (Liguria).
A26 da Genova Voltri a Gravellona Toce: Turchino Est (Liguria), Monferrato Est, Marengo Sud.
A26 da Gravellona Toce a Genova Voltri: Marengo Nord, Agogna Ovest, Bormida Ovest.

Impianti aperti a Savona

Per garantire i servizi minimi essenziali sulla rete della viabilità ordinaria urbana ed extraurbana, dovrà essere mantenuto in servizio un numero di stazioni di rifornimento non inferiore alla metà degli esercizi aperti nei giorni festivi, secondo la turnazione programmata.

Ecco, ad esempio, l’ordinanza del sindaco di Savona Marco Russo sugli impianti che resteranno aperti, in quanto spetta proprio ai sindaci il controllo sulle garanzie di apertura dei benzinai durante lo sciopero: AGIP di Via Stalingrado 11R (gestore Alessandro Ceppi), Esso di Via Nizza 44R (gestore Soc. RO.CA. di Leugio e C. S.a.s) e IP in Lungomare Matteotti 7R (gestore Andrea Farcinto); dalle ore 19.00 del giorno 25 gennaio alle ore 19.00 del giorno 26 gennaio il servizio sarà invece assicurato dall’impianto IP di Via Stalingrado 38R (titolare Andrea Varacalli), il Q8 in Via Torino 181R (titolare Servizi e Gestioni Italia S.r.l.) e l’IP di Corso Vittorio Veneto 290R (Europam S.p.A).

Al di là dei provvedimenti nei vari comuni del savonese, l’approvigionamento di benzina e diesel agli impianti sarà comunque garantito dalla procedura automatizzata di rifornimento dei carburanti alle pompe.

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