Personale medico

Medici assunti dalle cooperative, ecco i costi. L’assessore Gratarola: “Necessità per evitare la chiusura dei servizi”

Interrogazione di Ferruccio Sansa, la riposta: "Dipartimenti interaziendali per ottimizzare le prestazioni"

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Liguria. Personale medico assunto tramite cooperative tra i punti in discussione nella seduta di oggi del Consiglio regionale, con riferimento alla carenza di medici e specialisti nella sanità ligure e in diverse specialità sanitarie che ha costretto all’inserimento di professionisti esterni.

Il consigliere Ferruccio Sansa (Lista ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quanti medici negli ospedali prestano servizio attraverso le cooperative e il costo sostenuto.

Il consigliere ha ricordato le critiche dei sindacati dei medici sulle esternalizzazioni del lavoro in quanto le società di intermediazione non verificherebbero in maniera puntuale la professionalità e non si conoscono i turni lavorativi e il rispetto del periodo di riposo imposto dalla legge.

L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha rilevato che lavorare in maniera mercenaria sia fuori dalle regole naturali in quanto il lavoratore deve essere inserito almeno in una rete regionale.

Gratarola ha spiegato che i costi sostenuti dalla giunta per il ricorso alle cooperative è di circa 3 milioni e ha precisato che sono state costrette ad adottare maggiormente questo sistema, per evitare la chiusura di servizi, Asl 1 (1,7 milioni) e, a seguire, Asl2 e, in misura molto minore, Asl4 e Asl5. Asl3, infine, non ha ricorso ai medici delle cooperative.

Secondo l’assessore per superare il problema della carenza di medici, occorre attivare dipartimenti interaziendali che consentano di distribuire più agevolmente i professionisti il personale medico che opera nella diverse Asl liguri, una delle linee del nuovo piano sanitario regionale.

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