Aveva 90 anni

Loano in lutto: è morto Domenico “Memo” Monge, priore emerito della Confraternita delle Cappe Turchine

I funerali saranno celebrati domani (giovedì 19 gennaio), alle 15, nella parrocchia San Giovanni Battista di Loano

domenico monge

Loano. La comunità loanese, in lutto, piange la scomparsa di Domenico “Memo” Monge. Si è spento all’età di 90 anni, lasciando il fratello Natalino, i nipoti, le pronipoti Ginevra, Benedetta e Gaia e la cognata. 

Ex priore e priore emerito della Confraternita delle Cappe Turchine è stato anche soprannominato “loanese giramondo”. 

A 18 anni, infatti, si imbarcò per la prima volta come mozzo per poi navigare per ben 30 anni, prima con la Keller Marittima, poi con la Bredischiom ed ancora per molti anni con l’Italnavi. Ha fatto il cambusiere con una parentesi di 16 mesi in cui ha deciso di lavorare come pescatore a San Francisco.

Una vita intensa che, come detto da Monge stesso in una vecchia intervista, lo ha portato di fatto “a toccare i 5 continenti“. 

La salma giungerà nel primo pomeriggio di oggi (mercoledì 18 gennaio) nell’oratorio delle Cappe Turchine, dove alle 19,30 sarà recitato il rosario. I funerali saranno celebrati domani (giovedì 19 gennaio), alle 15, nella parrocchia San Giovanni Battista di Loano. 

Anche il consigliere regionale ed ex sindaco di Loano Angelo Vaccarezza ha ricordato la figura di Monge con un lungo post sulla sua pagina Facebook: “Oggi per la mia Loano è una giornata davvero triste. Sono costretto a salutare due persone a me molto care, che hanno fatto parte in maniera incisiva della mia vita. Salvo, mai avrei immaginato di dover scrivere queste parole; perché tu, amico mio, meritavi ancora tempo su questa terra”.

“Mancheranno molte cose di te: il tuo sorriso sempre pronto a fare capolino, il tuo modo di approcciare la vita, la passione, la competenza e l’educazione che mettevi nel tuo lavoro. Memo, amico mio, di mio padre, della mia famiglia, impossibile non volerti bene, impossibile non considerarti uno zio acquisito”. 

“Sono cresciuto con te, ho condiviso con te momenti importantissimi legati a passioni comuni, alla vita loanese, impossibile ricordarli tutti. Restano, indelebili, nel mio cuore. Momenti di gioia e di dolore hanno cementato un rapporto che oggi rende ancora più difficile salutarti”. 

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