Relazione

Anno giudiziario: a Savona aumentano i casi di percezione indebita del reddito di cittadinanza. Numerosi sequestri di droga in porto a Vado

Altro fenomeno “di rilievo” che ha riguardato il circondario sono gli "incendi boschivi, di rilevanti proporzioni, verificatisi nel ponente della provincia e di matrice dolosa"

Tribunale Savona

Liguria. Si è tenuta questa mattina, presso l’aula magna del Palazzo di Giustizia di Genova, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario.

Presente anche il presidente della Regione Giovanni Toti, che ha commentato: “Un’occasione importante per ringraziare la magistratura, l’avvocatura e tutti coloro che lavorano per la sicurezza e la giustizia della nostra regione e del Paese auspicando che questo sia l’anno buono per quelle riforme che possono rendere la nostra giustizia più efficace ed efficiente”.

Nell’occasione, il procuratore generale presso la Corte d’Appello Roberto Aniello ha presentato la consueta relazione che riepiloga il lavoro svolto nell’ultimo anno dalla magistratura ligure e le “prospettive” per i dodici mesi a venire.

In apertura, Aniello ha sottolineato come gli uffici requirenti di tutte le Procure debbano fare i conti con una “notevolissima carenza di personale amministrativo”. Per quanto riguarda Savona, la scopertura è pari al 40 per cento del fabbisogno.

Il magistrato ha poi relazionato sul lavoro delle singole procure. In quella della città della Torretta risulta che “il numero di procedimenti sopravvenuti è aumentato rispetto all’annualità precedente, mentre sono diminuiti i nuovi procedimenti di competenza del giudice di pace e risultano in aumento i procedimenti sopravvenuti a carico di ignoti”.

“Dalle statistiche risultano nel complesso in aumento i reati contro la pubblica amministrazione (84 iscrizioni a fronte di 56 nel periodo precedente). Non risultano iscritti procedimenti per corruzione ed uno solo per il reato di concussione, mentre sono in aumento le iscrizioni per i reati per indebita percezione di erogazioni pubbliche e per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, fenomeno evidentemente legato all’illecito utilizzo di finanziamenti pubblici nel periodo di pandemia e a procedimenti connessi alla indebita percezione del reddito di cittadinanza. Sono in diminuzione i reati contro l’incolumità della persona: non si registra nessun omicidio (erano due nel periodo precedente) e sono stati iscritti due procedimenti per tentato omicidio (a fronte di tre nel periodo precedente); un leggero aumento dei procedimenti per infortuni sul lavoro (29 contro i 22 del periodo precedente), pur rilevandosi una diminuzione dei casi di omicidio colposo connesso a violazioni antinfortunistiche (da tre a uno)”.

Per quanto riguarda le denunce in materia di edilizia e i reati legati al traffico di stupefacente, queste risultano “in linea con i dati del periodo precedente; in diminuzione le notizie di reato in materia di inquinamento”. Sul fronte del traffico di stupefacenti, però, il procuratore segnala “quale problematica significativa del circondario, il traffico di stupefacenti ed in particolare l’utilizzo del porto commerciale di Vado Ligure per l’importazione di cocaina. Le dimensioni ed i quantitativi trattati evidenziano collegamenti con la criminalità organizzata: accurate indagini, anche mediante rogatorie internazionali, hanno consentito di effettuare numerosi arresti e di sequestrare rilevanti quantitativi di cocaina importati dal Sudamerica da parte di soggetti che avevano la base logistica all’interno del porto di Vado Ligure, ove la sostanza stupefacente veniva sbarcata e quindi recuperata da soggetti legati ad organizzazioni criminali”.

Tornando al tema dei reati contro la pubblica amministrazione risulta “rilevante il numero di notizie di reato connesse alla indebita percezione del reddito di cittadinanza”. Altro fenomeno “di rilievo” che ha riguardato il circondario riguarda “alcuni incendi boschivi, di rilevanti proporzioni, verificatisi nel ponente della provincia, alcuni dei quali di verosimile matrice dolosa”.

Fra i procedimenti più significativi, oltre alle indagini appena citate, il procuratore generale ha ricordato “un procedimento per turbativa d’asta con l’aggravante del metodo mafioso, poi trasmesso per competenza alla DDA di Genova” e il “procedimento a carico di 76 indagati di nazionalità nigeriana, nel quale sono state emesse misure cautelari a carico di 29 persone per il reato di associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe on line e riciclaggio”. E c’è poi il “procedimento a carico di cinque indagati avente ad oggetto il reato di favoreggiamento dell’immigrazione commesso mediante l’avvio di pratiche per il riconoscimento della cittadinanza italiana fondate su atti anagrafici fittizi”.

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