L'esito

Ex Savam, per l’Università il forno Oscar deve essere demolito. Il sindaco: “Ora la palla passa alla proprietà”

Arrivata la relazione richiesta all'ateneo come ente super partes: “Se Città del Vetro accetterà, le tempistiche per la riapertura della strada saranno più brevi"

strada chiusa ex savam

Altare. Il forno Oscar deve essere demolito parzialmente, mentre per il forno San Rocco basteranno dei lavori di messa in sicurezza per permetterne il recupero. È questo in breve quanto riportato nell’analisi dell’Università di Genova riguardo alle strutture dell’ex Savam.

All’ateneo ligure, infatti, ad inizio anno il Comune di Altare (in accordo con Soprintendenza e la Provincia di Savona) aveva affidato l’incarico di elaborare un progetto contenente le soluzioni per la riapertura di via XXV Aprile, strada principale del paese, che insieme a parte di via Cesio, è interdetta al traffico veicolare e pedonale da quasi quattro mesi. La decisione era arrivata in seguito al sopralluogo dei vigili del fuoco che aveva attestato la pericolosità degli edifici dell’ex vetreria, con la conseguente esigenza di bloccare la viabilità del tratto.

Dopo alcune settimane di attesa e confronti, è arrivato l’esito dello studio effettuato dal Dicca (Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale di UniGe) e costato al Comune poco più di 6mila euro. Esito che è già stato analizzato in un tavolo tecnico tra amministrazione comunale, Provincia di Savona e la Soprintendenza.

“La relazione, redatta da un Ente super partes come l’Università, è stata inviata alla proprietà dell’area ex Savam per le valutazioni di competenza – annuncia il sindaco Roberto Briano -. Attendiamo ora una risposta da parte di Città del Vetro, che auspichiamo sia positiva. La società, infatti, ha più volte dichiarato sui giornali di essere pronta a demolire gli edifici, ma non ha mai presentato istanze alla Soprintendenza per poter intervenire sugli immobili vincolati. La relazione dell’ateneo, che su nostro suggerimento è stata elaborata tenendo conto anche delle perizie precedenti (quella della stessa proprietà e quella del Comitato per la riqualificazione dell’ex Savam), prevede una demolizione, seppure parziale, del forno Oscar, uno dei punti più critici della struttura. Quindi speriamo sia ben accolta dalla proprietà”.

“Se Città del Vetro accetterà e chiederà l’autorizzazione per i lavori, le tempistiche saranno più brevi. Ora la palla passa a loro”, sottolinea il sindaco che si augura “collaborazione da parte della proprietà” e si dice “contento di quanto fatto finora”.

“Ci hanno accusato di essere stati in silenzio – evidenzia Briano -, non aggiornando i cittadini sulla situazione, ma è stato voluto. Non ritenevamo, infatti, opportuno fare dichiarazioni senza avere certezze, avremmo rischiato di dire delle sciocchezze. Solo ora che abbiamo acquisito la documentazione degli enti superiori coinvolti, abbiamo sciolto il nostro riserbo, essendo sicuri delle soluzioni che possono essere attuate per riuscire ad aprire la strada il prima possibile, questa è ed è sempre stata la nostra priorità”.

Una volta riaperta la strada? “Questo rappresenta solo il primo passo, per poi mettere le fondamenta dello sviluppo dell’area, su cui stiamo già lavorando. Quest’area deve diventare una risorsa per il Comune di Altare, attraverso un percorso pubblico-privato. Per farlo, però, serve sinergia tra Regione, Comune e proprietà”, conclude il primo cittadino.

La relazione, redatta dall’Università di Genova, verrà presentata nel consiglio comunale aperto, richiesto dalla minoranza, che si terrà nei prossimi giorni. Ancora non è stata stabilità una data, ma la seduta dovrà svolgersi entro la prima settimana di febbraio.

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