Richiesta

Efficientamento energetico, Fiaip Savona: “Rivedere la direttiva europea”

"Rischia di mettere in atto una svalutazione dell'80% del patrimonio immobiliare"

fabio becchi fiaip savona

Savona. “La nuova direttiva europea per l’efficientamento energetico in fase di valutazione presso la Commissione Energia del Parlamento UE per poi essere approvata dal Parlamento europeo rischia di mettere in atto una svalutazione dell’80% del patrimonio immobiliare”. Per questo motivo la Fiaip provinciale di Savona, in sintonia con la presidenza nazionale della stessa associazione di categoria “chiede di cambiare la direttiva”.

“Così impostata – sottolinea Fabio Becchi, presidente provinciale della Fiaip – determinerebbe gravi conseguenze per il mercato. Si rischia infatti di impoverire le famiglie italiane i cui risparmi per il 60% sono canalizzati in immobili”.

“Da ricordare che il testo attuale prevede che dal 1° gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali dovranno essere in classe energetica «E» per poi raggiungere la «D» nel 2033 e arrivare a emissioni zero tra il 2040 e il 2050. Sarebbero esentate da tale obbligo le dimore di «interesse storico», gli edifici di culto, le abitazioni indipendenti con una superficie inferiore ai 50 mq e le case abitate per meno di quattro mesi l’anno. Si tratta di una richiesta che si scontra con la situazione del patrimonio immobiliare provinciale costituito per il 60% da immobili nelle due ultime classi energetiche (F e G) e per l’80% nelle ultime tre classi energetiche (F, G, E)». Rispetto alla precedente versione del dicembre 2021, inoltre, è stata eliminata la sanzione dell’impossibilità di vendere o affittare gli immobili in classi energetiche non adeguate”.

“Saranno i singoli Stati a decidere se e quali sanzioni applicare a chi non raggiungerà gli standard energetici fissati dall’UE. Ma nel frattempo Fiaip chiarisce la sua posizione: «Siamo assolutamente favorevoli all’intento di agevolare il processo di transizione ecologica immobiliare, finalizzato a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nell’aria dettate per il 40% da consumi per il riscaldamento domestico, ma non con questa modalità, ovvero introducendo un obbligo con inevitabile esborso vincolante di denari per i cittadini. Siamo d’accordo nel rendere permanenti gli incentivi fiscali immobiliari orientati all’efficientamento energetico, su tutti il Superbonus, e prevedere tassi di interessi agevolati con l’estensione della Garanzia Consap per i finanziamenti a supporto di tali interventi sono strumenti concreti che potrebbero accompagnare la comunità nel riqualificare energeticamente i propri immobili in maniera volontaria e non coercitiva, e, soprattutto, in maniera più concretamente efficace”.

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