Il commento

Confermata la commissione d’inchiesta sul Covid, Bassetti: “Fatti alcuni errori, ma non mettere alla gogna”

Potrebbe partire già la prossima primavera. L'infettivologo: "I lockdown stati troppo lunghi, la chiusura delle scuole, le mascherine obbligatorie per troppo tempo"

matteo bassetti

Roma. La commissione d’inchiesta parlamentare sul Covid, già annunciata durante il discorso alle camere da parte della premier Giorgia Meloni, partirà in primavera. Secondo fonti parlamentari, infatti, sarebbe stata richiesta l’iscrizione all’ufficio della commissione relativa della Camera, la dodicesima, e nei prossimi giorni saranno calendarizzati i primi appuntamenti.

L’intento è quello di capire cosa è accaduto tra il 2020 e il 2022, anni in cui il nostro paese, come il resto del mondo, è stato travolto dalla pandemia legata alla diffusione del coronavirus. Saranno presi in esame i provvedimenti dei governi dell’epoca e delle regioni, gli appalti e tutte le decisioni con cui il nostro paese ha affrontato questa inedita contingenza. Vaccini compresi.

Errori ne sono stati fatti – commenta all’Adnkrons Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova – e la commissione può essere utile, ma non deve essere fatta per mettere alla gogna“. L’infettivologo sottolinea che gli errori sono stati “i lockdown troppo lunghi, la chiusura delle scuole, le mascherine obbligatorie per troppo tempo. Ma le informazioni che abbiamo oggi sul Covid non sono quelle che avevamo tre anni fa”.

Per giudicare ci vogliono delle competenze – aggiunge Bassetti – e spero si prendano dei consulenti che possano valutare scientificamente quanto è accaduto. Serve un audit che permetta di fare le giuste valutazione nell’ottica di non commettere i medesimi errori”.

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