Memoria

Celle, la commemorazione dei Fratelli Figuccio a 78 anni dalla loro morte fotogallery

Renato Zunino: “Non dobbiamo mai dimenticare”

Celle Ligure. Commossa e folta partecipazione questo pomeriggio per ricordare Pasquale e Stefano Figuccio, i giovani fratelli partigiani che furono trucidati il 20 gennaio del 1945 ad Altare, dopo aver fatto visita ai genitori, nel palazzo che sorge a pochi metri dai giardini, che portano il loro nome, in centro, e dove un monumento li ricorda a perenne memoria, insieme alla lapide posta sul muro della loro casa.

Sotto le note della Banda Mordeglia, è stata deposta una corona d’alloro. Come ogni anno, Jim e Stiv sono stati così ricordati dall’Anpi che ha organizzato la manifestazione insieme all’Isrec di Savona, all’Arci e all’Associazione Italia – Cuba. Presente anche una delegazione dell’Amministrazione Comunale.

“Non bisogna dimenticarci di questi due ragazzi che sono morti per noi, per darci la democrazia” ha sottolineato Renato Zunino, presidente provinciale dell’Anpi “avevano 19 e 21 anni e, per pochi mesi, non hanno potuto vedere l’Italia liberata”.

Settantotto anni da quel 20 gennaio. Dopo la cerimonia,cui ha partecipato anche un giovane parente dei Fratelli Figuccio ricordandone con affetto il valore e il messaggio lasciatoci, la presentazione, alla Società di Mutuo Soccorso, del libro di Giuseppe Milazzo, “Il sangue e gli ideali, dall’ insurrezione fascista alla fine della democrazia”, presente anche Mauro Righello, presidente dell’Istituto storico della Resistenza  e dell’Età Contemporanea di Savona. 

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