Savona. “Un commissario fino a fine marzo è la via migliore per scegliere più compiutamente e la ritengo l’ipotesi più probabile”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla situazione dell’Asl 2 Savonese dopo la nomina di Marco Damonte Prioli quale nuovo direttore generale dell’ospedale San Martino di Genova.
La nomina di Prioli, attuale direttore generale Asl 2, è stata definita dopo la scomparsa improvvisa di Salvatore Giuffrida, con l’azienda sanitaria savonese “condannata” al commissariamento.
“D’accordo con l’assessore Gratarola e sentito anche il consigliere regionale Brunello Brunetto – e dopo il confronto con i nostri alleati di governo -, siccome siamo alla scadenza della short list da cui abbiamo deciso la lista dei direttori generali, intendiamo aggiornare il tutto a febbraio in modo da arrivare alla fine della primavera con la definizione delle figure individuate, su cui poi fare una scelta definitiva anche per la stessa Asl 2” ha spiegato Toti.
L’incarico a Prioli ha rimescolato le carte, considerato che la scadenza prevista per la cosiddetta “short list” era fino al prossimo 23 dicembre 2023: “È stata una scelta non da poco, riguarda un pezzo importante della sanità in Liguria, in termini di cura, ricerca e budget. Marco era da subito nel gruppo di persone su cui abbiamo riflettuto. È chiaro che le conseguenze per la Asl 2 andavano ponderate attentamente, ma alla fine, tenendo insieme costi e benefici, riteniamo che sia la scelta migliore”.
“Si tratta di una figura professionale molto valida – aggiunge il presidente della Regione Liguria – che, grazie alle sue competenze e alla sua esperienza maturata in questi anni come direttore generale di Asl1 e Asl2, saprà portare avanti in piena continuità il grande lavoro svolto dal compianto Salvatore Giuffrida, che ricorderemo sempre. A lui va ancora una volta la nostra riconoscenza per la squadra che ha saputo formare, con passione e dedizione”.
Prioli ha rivestito anche il ruolo di direttore generale Asl1 dal 2016 al 2020 e direttore amministrativo Asl3 dal 2008 al 2013: “Marco Damonte Prioli abbina qualità manageriali a preziose doti umane e saprà sicuramente valorizzare le grandi competenze cliniche e scientifiche che sono presenti all’interno del San Martino – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Genova Federico Delfino – Confermo il massimo impegno dell’Università di Genova a seguire il nuovo direttore su percorsi e progetti di crescita e di impatto sociale”.
“Conosco il nuovo direttore generale del Policlinico da tempo – sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – e apprezzo le sue grandi capacità professionali, la moderazione e la determinazione, doti molto utili nella gestione di una macchina complessa come il San Martino. L’assessorato sarà accanto al neo direttore al fine di supportare tutte le strategie utili all’applicazione di un progetto sanitario molto ambizioso”.
Il governatore ligure, oltre ad escludere ancora ogni ipotesi di accorpamento tra Asl (il commissario per l’Asl 2 sarà l’attuale Dg dell’Asl 1 Luca Stucchi, in una nuova “governance” tutta ponentina…), rassicura la sanità savonese in merito al commissariamento, che alcuni potrebbero interpretare come “rallentamento” rispetto alle progettualità in essere e relative al medesimo piano sanitario regionale: “Questo non comporta da un punto di vista della pianificazione strategica della sanità alcuna riduzione del numero delle aziende sanitarie sul territorio ligure. La necessità è semplicemente quella di individuare professionisti migliori per i ruoli che abbiamo” ha evidenziato ancora Toti, rimarcando il prossimo aggiornamento sugli incarichi sanitari a livello regionale, con le tempistiche più adeguate per la nomina del nuovo direttore generale Asl 2.
E ancora: “Oggi è stata presentata la commissione di valutazione sull’ospedale di Albenga, la procedura va avanti e resta in capo ad Alisa e non all’Asl 2. Per quanto riguarda gli appalti relativi al nuovo Santa Corona sono in corso di definizione valutazioni tecniche degli organi competenti, da questo punto di vista la Asl 2 non ha un carico particolare nei prossimi mesi”.
“Ribadisco l’indirizzo di utilizzare un nostro dirigente per una reggenza solo in attesa di aggiornare le liste dirigenziali. Credo sia una procedura che può essere svolta in una novantina di giorni. Avremmo fatto con calma, ma gli eventi al San Martino ci consentono di metterci mano in maniera più rapida” conclude Toti.
“Sono contento e grato – afferma il neo direttore generale dell’ospedale Policlinico San Martino Marco Damonte Prioli – della fiducia che mi è stata dimostrata dal presidente Toti e dal rettore dell’Università Delfino. Per me è sinceramente emozionante il ricordo di Salvatore: cercherò, nell’assumere questo ruolo, di proseguire nel lavoro che lui aveva iniziato e portato avanti con dedizione e passione, forte anche della nostra conoscenza di lunga data e dei tanti punti che ci accomunavano nella nostra attività professionale”.
“Quella che ho di fronte è certamente una sfida difficile, che affronterò con l’entusiasmo e la determinazione con cui ho diretto prima la Asl1 e poi la Asl2, dove ho lavorato molto bene. La sfida – conclude – è quella di rendere il Policlinico San Martino sempre più un punto di eccellenza nella rete della sanità ligure e nazionale, con l’obiettivo comune di migliorare sempre le prestazioni e i servizi per i cittadini. Sono convinto di trovare dei professionisti capaci e preparati, che in parte già conosco e che sono certo mi aiuteranno a fare un buon lavoro”.
Alla designazione di Prioli alla guida del Policlinico San Martino, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, seguirà, nei prossimi giorni, la nomina ufficiale, con la formalizzazione dell’intesa già raggiunta con l’Università e il parere del ministro della Salute Orazio Schillaci.