La storia

Alassio, minore denuncia tre compagni di scuola: “Mi hanno preso a pugni in faccia”

Il racconto del 17enne ai carabinieri riportato dalla madre a IVG. In azione un gruppo formato da due ragazzi albanesi e uno italiano, tutti minorenni. I fatti sarebbero avvenuti in pieno giorno all’esterno di un supermercato

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Alassio. Prima l’amicizia poi le minacce, anche sotto casa. Giovedì scorso le parole si sono trasformate in fatti. Così uno studente alassino di 17 anni, dopo essere stato pedinato all’interno di un supermercato, è stato prima braccato da un gruppo di minorenni (due albanesi e un italiano) e poi preso a pugni in faccia da uno degli stessi. 

A raccontare l’episodio ai carabinieri, pochi minuti più tardi, è stato – secondo quanto riferito dalla madre a IVG – lo stesso ragazzo, riuscito a dileguarsi dal “branco” scappando nella vicina caserma dell’Arma. I fatti risalirebbero a giovedì 12 gennaio, quando, intorno alle 13.50, il 17enne era appena uscito dall’istituto scolastico dove è iscritto.

“Mio figlio conosceva questi ragazzi – racconta la madre del 17enne ai microfoni de Il Vostro Giornale -, tanto che alcune volte sono venuti anche a dormire da noi. Un giorno però si sono presentati sotto casa dicendomi che mio figlio doveva loro dei soldi. Da lì sono iniziati anche degli episodi di diffamazione da parte di questi ragazzi nei confronti di mio figlio. Episodi che sono sfociati giovedì scorso in un atto di violenza”.

Stando al racconto della donna, quindi, il fatto sarebbe avvenuto a seguito di un litigio tra i ragazzi (che frequentano lo stesso istituto, ma non la stessa classe). Un litigio che, sulla base del racconto fornito dalla madre del ragazzo, avrebbe convinto i tre a passare all’azione: “Mio figlio è entrato in un supermercato situato vicino alla scuola – spiega -. Ad un certo punto uno dei tre è entrato dentro il negozio per convincerlo ad uscire. Le telecamere dell’attività hanno ripreso questa scena. Una volta fuori, ad attenderlo c’erano anche gli altri due. In tre quindi lo hanno preso, condotto in un vicolo lì vicino e mentre due lo hanno tenuto fermo uno gli ha sferrato un pugno in faccia”.

A quel punto, sempre secondo quanto riferito dalla madre del 17enne, lo studente, incassato il colpo, sarebbe riuscito a fuggire proprio nella vicina caserma dei carabinieri: “Ho sporto denuncia e querela – conclude la donna -. Oggi accompagno mio figlio a scuola e lo vado a riprendere ogni giorno quando esce. Ma questo problema potrebbe riguardare potenzialmente anche altri ragazzi. Queste cose non dovrebbero succedere a nessuno e la cosa ancora più allarmante è che in questo caso stiamo parlando di minorenni”.

Infine, la madre del ragazzo ha fatto sapere che la preside dell’istituto dove sono iscritti i ragazzi coinvolti nella vicenda sarebbe stata informata dei fatti (avvenuti, come detto, all’esterno della scuola). Al momento i carabinieri, venuti a conoscenza dell’episodio direttamente dallo studente aggredito, stanno effettuando gli accertamenti del caso e procedendo alle identificazioni. 

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