Percorso

Suor Maria Monica Bazzani ha professato i voti perpetui

Il vescovo Marino: "Un dono per tutta la diocesi"

Suor Maria Monica Bazzani

Savona. Questa mattina nella Cattedrale Nostra Signora Assunta durante la messa pontificale per la solennità dell’Immacolata Concezione, presieduta dal vescovo Calogero Marino, suor Maria Monica Bazzani, Figlia di Nostra Signora della Neve, ha professato i voti perpetui davanti a tutta la comunità ecclesiale.

“L'”Eccomi’ che Maria dice all’angelo è anche il ‘sì’ di Monica e di ciascuno di noi, che nella sua vita cristiana è chiamato a rivivere il cammino di Maria stessa – ha detto monsignor Marino durante l’omelia – Oggi tu, Monica, lo fai con una radicalità particolare decidendo di vivere per sempre in povertà, castità e obbedienza. Siamo felici di questo e mi ha fatto piacere la scelta, concordata con la tua madre superiora, di vivere in Cattedrale la tua professione religiosa, che è un dono per la tua congregazione e tutta la diocesi”.

“Il brano del Vangelo di Luca di oggi può illuminare il cammino tuo e di ciascuno di noi, che è tentato di fare come Adamo, il quale si nasconde per paura e vergogna e fraintende la chiamata del Signore, temendo sia quella di un inquisitore – ha aggiunto – Come Adamo, anche Maria viene chiamata ma in un modo più nuovo e grande e la Chiesa raccoglie questa chiamata. L’angelo dice a Maria ‘Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te!’, Dio ad Abramo ‘Dove sei?’: forse se gli avesse detto ‘Rallegrati’ non si sarebbe nascosto”.

“‘Rallegrati’ per te, Monica, è un invito alla gioia – ha proseguito monsignor Marino, rivolgendosi alla religiosa – Maria si turba udendo il saluto dell’angelo: è colei che attende la venuta del Signore, l’immacolata, la tutta pura e priva di ogni macchia, Dio l’ha scelta per essere santa, eppure è turbata e sconvolta quando il Signore viene da Lei. Dio è sempre una sorpresa quando viene, sennò non sarebbe Dio. Non è il risaputo, lo scontato, il ripetuto ma è l’imprevisto oltre le nostre attese”.

“Maria ci mette tempo a dire sì e anche a noi serve tempo per interiorizzare le sorprese di Dio, che ci aprono cammini di gioia, bellezza, grazia che non potevamo preventivare – ha affermato ancora il vescovo – Maria da donna che attendeva diventa la donna che si consegna pienamente: la piena consegna avviene a Nazareth e oggi per te, Monica”.

“Questo è il cammino della nostra vita e di Gesù, quando sulla croce dice ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Tutto è compiuto’ – ha concluso – Ai piedi della croce Maria dice il suo vero e pieno ‘Eccomi!’. Giorno dopo giorno il tuo cammino, Monica, dovrà essere reso sempre più vero e interiore. Preghiamo perché anche noi sappiamo cogliere la tua scelta e la grazia di questo giorno”.

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