Mondo affascinante

Resti di dinosauro, dell’homo naledi e fossili nella collezione di Domenico: “Fin da bambino studio la preistoria, ora la faccio conoscere”

Una passione che ha contagiato anche la moglie. Il sogno? "Un museo permanente"

Savona. Il calco di un Tarbosauro, un dinosauro vissuto circa 70 milioni di anni fa, un cranio dell’Homo Naledi, resti di mammut, fossili animali e vegetali. La passione di Domenico Lanzano, ormai un grande collezionista, è iniziata molto presto, quando aveva appena 9 anni.

Due eventi importanti mi hanno fatto avvicinare al mondo della preistoria e dei reperti fossili – ci spiega -. Uno quando mi è capitata tra le mani una raccolta di figurine dedicate ai dinosauri, che ho voluto concludere assolutamente, e l’altro quando con mio padre andai in vacanza a Ischia: rimasi come folgorato dalla visione di alcuni fossili presenti in un negozio di souvenir. In quel periodo di vacanza tornavo ogni giorno in quel negozio per poter osservare quegli splendidi reperti – prosegue -. L’ultimo giorno mio padre, colpito dal mio grande interesse, ha deciso di farmi un regalo bellissimo, proprio uno di quei fossili; lo conservo ancora oggi e lo porto nelle vari esposizioni organizzate sul territorio”.

DA DOVE E’ INIZIATO TUTTO

Sì, da quei due episodi ne sono passati di anni, ma la passione di Domenico è rimasta sempre la stessa: “Certo è cambiato il mio bagaglio culturale – ci racconta -. Da quando sono piccolo ho iniziato a leggere libri, riviste sempre più specializzate sulla preistoria. E’ un periodo, e un mondo, così affascinante e vasto, ma purtroppo quasi dimenticato dai programmi scolastici…”. E’ per questo che Domenico, quando ne ha l’occasione, organizza e partecipa a mostre ad hoc per far conoscere questo particolare e misterioso mondo a tutti: “E’ un’emozione vedere bambini, ragazzi, insegnanti delle varie scuole rimanere attenti e a bocca aperta di fronte ai reperti – confessa -. Il contatto diretto che offrono questi frammenti provenienti da milioni di anni fa è un’occasione unica per entrare nella storia e farne esperienza. I libri spesso non possono trasmettere questa particolare vicinanza”.

In questi giorni, nei fine settimana, e fino all’11 dicembre è visitabile al Palazzo delle Azzarie del Santuario di Savona un’esposizione dal titolo “La meravigliosa storia della vita sulla Terra”, promossa dall’associazione Aiolfi di Savona, dalle Opere Sociali di Savona e organizzata dall’associazione ricreativa culturale “In legend” dello stesso Lanzano. Qui si ripercorre, attraverso una sequenza ragionata di reperti fossili provenienti da tutto il mondo e appartenenti alla collezione privata di Domenico Lanzano, l’affascinante cammino della vita sulla Terra, dalle prime forme molecolari fino all’uomo preistorico.

COSA SI TROVA NELL’ESPOSIZIONE

Presenti, come accennato, un grande calco di un Tarbosauro appartenente a un gigantesco carnivoro lungo dai 10 ai 12 metri, e il cranio di un esemplare di Homo Naledi: “vissuto in Africa tra i 335mila e i 236mila anni fa, presenta caratteristiche comuni ad Australopithecus e Homo – spiega Lanzano -. Un periodo importante, quello nel quale visse, nella storia dell’evoluzione umana. Si tratta dello stesso periodo in cui si sarebbero cominciati ad affermare, tra gli altri, gli antenati della nostra specie, i moderni Homo sapiens (in sostanza, con naledi siamo stati, almeno per una fase della nostra storia evolutiva, contemporanei)”.

Ma ancora il calco di un bisonte delle steppe vissuto insieme ai mammut e all’uomo preistorico, un dente e una vertebra di mammut, esemplari di crani della terrificante Tigre dai denti a sciabola, oltre vari fossili con animali terreni, marini e vegetali. Presente qui anche “uno dei miei ultimi acquisti – spiega Lanzano -, un insetto odonato, ovvero una splendida libellula proveniente dal sito cinese di Liaoning, oggi chiuso e dichiarato di interesse esclusivamente scientifico”.

Proveniente dal Madagascar è invece una colata di ambra dallo straordinario peso di oltre un chilo – prosegue -. Come sappiamo, l’ambra è una resina fossilizzata che, scendendo lungo la corteccia della pianta, ingloba piccoli insetti e resti vegetali. Nell’esemplare esposto ci sono oltre 6o inclusioni di insetti che resteranno per altri milioni di anni inglobati nella resina fossile. Ma ad attendere i visitatori è anche un enorme diaspro zebrato del peso di oltre 30 kg, le cui striature sono dovute all’accumulo di strati di diversi minerali durante i milioni di anni trascorsi. Molto suggestivi, infine, i reperti litici usati dall’uomo preistorico, tra i quali raschiatoi per pulire le pelli, punte di frecce e di lance, e una bellissima ascia” racconta in breve Domenico.

Piuttosto curioso anche un frammento di vetro detto “meteoritico” o del deserto libico. Ha un colore variabile tra il giallo chiaro e il verde scuro, ma l’origine precisa non è ancora stata determinata ufficialmente: sono ancora in corso degli studi sul fenomeno. La causa più probabile della formazione di questo enigmatico materiale è quella di una fusione delle rocce del deserto, come la conseguenza di un impatto meteoritico avvenuto circa 26 milioni di anni fa.

UNA PASSIONE CHE HA CONTAGIATO ANCHE LA MOGLIE. IL SOGNO? UNA MOSTRA PERMANENTE

La passione di Domenico, che conserva ancora degli enigmi da svelare, ha “contagiato” anche la moglie Annamaria che lo accompagna nelle visite guidate e nelle varie mostre in particolare nel nord Italia: “In questi giorni stiamo vedendo i dettagli per partecipare con alcuni nostri reperti a un’importante esposizione che si terrà a Padova, la ‘Lost Hangar, dinosauri rivelati’, allestita su oltre 5000 mq. Negli scorsi mesi abbiamo invece partecipato a diverse esposizioni nel savonese come a Toirano, a Bergeggi, a Carcare“.

Ma il sogno di Domenico e di Annamaria giace ancora in un cassetto socchiuso: “Quello che vorremmo fare è creare un museo permanente con le nostre opere in Valbormida, dove abitiamo – confessano i coniugi Lanzano -. Abbiamo già in mente un progetto, che vedrà un percorso speciale anche all’aperto alla scoperta della preistoria. E’ un sogno che si sta svelando perchè ci stiamo già muovendo, seguendo i vari iter burocratici, ma non è facile anche per via della sua eccezionalità, ne siamo consapevoli”, concludono.

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