Attacco

Ospedale Albenga, Ciangherotti (FI): “Il sindaco continua a fare campagna elettorale sul Ps, prendendo in giro i cittadini”

Il capogruppo albenganese: "Riccardo Tomatis ha capito che non può ottenere il PS e allora punta a prendersi i meriti della riapertura del Ppi prevista nel piano socio sanitario"

Ospedale Albenga

Albenga. “In tutti gli atti passati dal consiglio comunale, il sindaco ha sempre chiesto la riapertura del Pronto soccorso di Albenga, (che per altro aveva chiuso il Partito democratico al governo della Regione Liguria nel 2012) sostenendo che la legge nazionale che regolamenta la presenza di Pronto soccorso (obbligo di bacino di utenza di 80.000 – 150.000 abitanti, un tempo di percorrenza maggiore di un’ora dal centro dell’abitato al DEA di riferimento (Pietra Ligure) e un numero di accessi annuo appropriati superiore a 20.000 unità) andava interpretata diversamente per Albenga il cui bacino di utenza si aggira intorno ai 65 mila abitanti. Riccardo Tomatis ha puntato tutto su questo, la riapertura di un Pronto Soccorso ad Albenga, portando avanti una campagna elettorale che ha esposto negativamente l’intera città e tutto il turismo che gravita nel nostro territorio, mettendo anche in imbarazzo gli uffici comunali chiamati a collaborare quotidianamente con l’ente regionale. Ora il sindaco ha realizzato che ad Albenga non potrà mai riaprire alcun pronto soccorso se permane il Dea di 2° livello a Santa Corona, perchè la legge non consente deroghe al nostro territorio e allora punta ad incassare i consensi dei cittadini, facendo passare la riapertura del Punto di primo intervento ad Albenga come una sua vittoria. Purtroppo per lui, la corda si sta spezzando, anche perché a furia di essere presi in giro gli albenganesi stanno iniziando a capire come stanno veramente le cose”. Lo dichiara il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia albenganese Eraldo Ciangherotti.

“La riapertura del Punto di primo intervento presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia, grazie anche all’Ordine del giorno presentato da noi Consiglieri della minoranza a fine dello scorso anno, è stata nuovamente confermata all’interno del nuovo piano socio-sanitario in via di approvazione. Ho sempre sostenuto che l’ospedale di Albenga avrebbe dovuto quanto meno poter contare sulla presenza di un Ppi. Per l’offerta sanitaria del Santa Maria di Misericordia, purtroppo, da un decennio non ci potra mai più spettare un Pronto soccorso che per legge e per garantire la gestione delle emergenze deve avere un reparto di Medicina interna, un altro di Chirurgia generale, un altro di Ortopedia, un altro di Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (h.24) di Radiologia, Laboratorio, Emoteca, con i letti di “Osservazione Breve Intensiva. Il Santa Maria di Misericordia ad oggi, dopo lo smantellamento dei reparti opearato dal Partito democratico nel 2012, ha soltanto più un reparto di medicina interna, un servizio di radiologia e laboratorio analisi h12, oltre ad un reparto di infettivologia – spiega Ciangherotti -. A differenza del sindaco Tomatis, infatti, sono ben consapevole della differenza tra un Pronto soccorso e un Ambulatorio dedicato al trattamento dei codici bianchi, con quest’ultimo da sempre considerato una vittoria per Riccardo Tomatis in forza della sua categoria di medici di base che lo gestisce”.

“Dalla Regione sta arrivando la conferma del ritorno del Ppi ad Albenga – prosegue il capogruppo forzista- e in queste ore fa sorridere notare il disperato tentativo di Riccardo Tomatis di volersi prendere i meriti di un risultato che nemmeno gli appartiene“.

Secondo Ciangherotti, infine, “sono sempre di più i cittadini albenganesi che hanno iniziato a rendersi conto dell’inconsistenza dello show mediatico messo in atto in questi mesi dal sindaco. Uno show attraverso il quale Riccardo Tomatis, ‘nullafacente’ in tutti i settori amministrativi della città, ha fatto solo campagna elettorale per provare ad attrarre consensi su di sé in vista delle prossime elezioni. Ma le prese in giro politiche hanno sempre una data di scadenza che coincide con il ritorno alle urne. E, fortunatamente, ad Albenga quel momento è quasi arrivato”.

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