Confronto

L’allarme della Cgil: “Nel 2021 oltre un ligure su 5 a rischio povertà”. E sul reddito di cittadinanza: “E’ indispensabile”

In Sala Rossa oggi pomeriggio il convegno "Porca miseria: alleati per contrastare povertà e diseguaglianze"

Povertà generica

Savona. “Nel 2021 in Liguria quasi 329mila persone sono a rischio povertà ed esclusione sociale, pari al 21,8% della popolazione”. E’ l’allarme lanciato dalla Cgil Savona durante il convegno “Porca miseria: alleati per contrastare povertà e diseguaglianze” che si è tenuto oggi pomeriggio in Sala Rossa di Palazzo Sisto. E’ stato organizzato da Camera del Lavoro, SPI-Sindacato Pensionati Cgil e Auser provinciali.

Secondo i dati elaborati dall’ufficio economico della Cgil Liguria preoccupano il sindacato anche i redditi: i lavoratori dipendenti con redditi da lavoro inferiori a 10mila euro lordi sono 114.114, con redditi inferiori a 15mila euro lordi sono 163.488 (su un totale di 400.750 lavoratori). Sono diminuiti i percettori del reddito di cittadinanza: nel 2019 erano 7mila, salite a 10mila nel 2020, per arrivare a 9mila nel 2021 e calare a 5484 nel 2022 (dato a ottobre).

Nel 2021 in Liguria gli indicatori relativi alla poverà sono peggiorati: “Dal 2005 nel nostro paese è raddoppiata la povertà assoluta – ha sottolineato Fausto Da Bove della Cgil Savona -. Ma non si parla solo di povertà economica, ci troviamo di fronte a diverse povertà che riguardano anche altri aspetti della vita delle persone, come ad esempio la povertà lavorativa. Non è povero solo chi non lavora, spesso e volentieri si è poveri anche se si lavora, perchè hanno un lavoro che è part-time o precario”.

Dabobe riferisce il racconto di una pensionata residente in provincia: “Ora con gli aumenti che ci sono stati, faccio il giro di tutti i supermercati e valuto dove mi conviene comprare i vari prodotti”. E conclude con una riflessione sulla crisi attuale: “Non ricordo un momento simile come quello che stiamo vivendo. Dobbiamo cercare di trovare la forza tutti insieme per fare in modo che la rete territoriale diventi ancora più forte per rispondere alle esigenze”.

Sul reddito di cittadinanza Da Bove ha detto: “È uno strumento indispensabile, lo è stato negli ultimi anni e lo sarà fino a quando non ci sarà una soluzione alla crisi generalizzata che stiamo vivendo. Ogni strumento potrebbe essere migliorato ma non si può pensare di mettere delle scadenze perché non sappiamo cosa avremo davanti domani.”.

Sono poi intervenuti il segreatrio provinciale della Cgil Savona Andrea Pasa, il sindaco di Savona Marco Russo, il vescovo di Savona Calogero Marino; il segretario generale di Cgil Liguria Maurizio Calà; il portavoce di Alleanza contro la Povertà Roberto Rossini; la direttrice della Fondazione Agostino De Mari Anna Cossetta; il presidente nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali Gianmario Gazzi.

Convegno Cgil povertà porca miseria

“E’ un tema di cui si discute troppo poco – ha detto Pasa – pur essendo un problema che drammaticamente interessa centinaia di persone nella nostra città e nella nostra provincia. Spero che sia una giornata dove possiamo costruire qualcosa per i prossimi mesi”. Il sindaco Russo ha sottolineato l’importanza di stringere alleanze: “E’ una priorità. Nel progetto amministrativo che vogliamo portare avanti la ‘comunità’ è una delle chiavi: significa rispondere alle molteplici potertà”.

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