Scarsa adesione

Influenza, in Liguria inutilizzata la metà dei vaccini. Gratarola: “Lo fa solo chi ha paura di morire”

Acquistate 440mila dosi, somministrate meno di 200mila. L'assessore in consiglio regionale: "Non possiamo costringere nessuno, ci vuole senso di responsabilità"

gratarola vaccino

Liguria. Delle 440mila dosi acquistate dalla Liguria per la vaccinazione antinfluenzale sono meno di 200mila quelle somministrate in circa due mesi, neppure la metà. Il dato è stato comunicato dall’assessore alla Sanità Angelo Gratarola in risposta a un’interrogazione di Ferruccio Sansa durante la seduta del Consiglio regionale.

“Si fa fatica a convincere la gente a vaccinarsi – lamenta l’assessore -. La gente si vaccina solo quando ha paura e vede i morti, pensa che il problema sia degli altri e che non capiterà mai a sé stessi. La vaccinazione è come la fame: se uno non la sente non si avvicina al cibo. Ma non possiamo costringere la gente a vaccinarsi, ci vuole senso di responsabilità per sé stessi, i propri cari, ma anche per la salvaguardia del sistema sanitario. Ammalarsi significa necessitare di cure ed entrare in pronto soccorso che sono sempre in sofferenza per cronica carenza di personale”.

Nell’ultimo mese, ha riferito Gratarola, sono state somministrate 35mila dosi al ritmo di circa 8mila a settimana. Per incrementare l’adesione è partita una campagna di comunicazione mirata su tutti i canali informativi. “La vaccinazione – ha continuato l’assessore – è l’unica arma a disposizione per potenziare il sistema immunitario. Ho quasi perso la voce a dire che l’unica arma per il Covid e l’influenza è fare il richiamo tutti gli anni. Sono malattie che dureranno finché farà freddo”.

Situazione che si ripercuote sui pronto soccorso, al collasso nelle ultime settimane, in un quadro che risulta ancora di forte difficoltà per gli ospedali a causa dei protocolli che impongono di tamponare tutti i pazienti e isolare i positivi, compresi gli asintomatici: “Abbiamo chiesto più volte al ministero di ripensare questi criteri – ha ribadito Gratarola -. Recuperare la positività non interessa più a nessuno. Finché sarà così saremo sempre obbligati a tenere separati i positivi, anche se non sintomatici, rispetto al resto del mondo”.

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