Strigliata

Elezioni provinciali, il sindaco Giuliano: “Tutti i partiti facciano un bagno di umiltà. E i sindaci siano uniti”

Sulla vertenza Tpl replica a Olivieri: "Quando io ero presidente la Provincia non aveva risorse"

Savona. “Sarebbe necessario un bagno di umiltà da parte di tutti i partiti. Proviamo ad andare avanti, correggiamo le storture presenti. Mi dispiace vedere una frammentazione rispetto alla necessità che dovrebbe vedere tutti i sindaci uniti“. Non usa mezzi termini il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano rivolgendosi a tutte le parti politiche coinvolte nella partita delle elezioni provinciali che si terranno il 9 gennaio.

Come ha ricordato anche il sindaco di Savona ieri in una lettera inviata ai Comuni, tante sono le sfide che attendono Palazzo Nervi: “Abbiamo ancora tante partite aperte – prosegue Giuliano -. I rifuti, l’ato idrico, il trasporto pubblico locale. Su queste è necessario uno sforzo di condivisione al di là degli schemi di partito“.

Sul fronte centrodestra, il presidente uscente Pierangelo Olivieri (in quota Cambiamo) ha proposto ufficialmente la sua candidatura che, però, non è stata accolta favorevolmente dalla Lega. Invece, lato centrosinistra, il sindaco di Savona Marco Russo ha fatto un passo indietro e ha lanciato un appello alla coesione ai primi cittadini savonesi: “Superiamo la logica delle appartenenze”.

Giuliano accoglie favorevolmente la candidatura di Olivieri: “Quando si è riproposto ho manifestato la mia volontà di sostenerlo. Ma oltre al candidato presidente è fondamentale che tutti i sindaci facciano la propria parte, al di là della poltroncina in consiglio provinciale. Si può fare bene il proprio lavoro anche al di fuori dell’aula facendo i sindaci”.

Da parte di Olivieri, però, non è mancata una frecciata diretta a Giuliano in merito alla vertenza Tpl. Durante la protesta di sindacati e lavoratori, infatti, Olivieri aveva ricordato che “rispetto al mio precedessore io appena sono arrivato ho cambiato rotta”. Giuliano si difende ricordando che quando è approdata a Palazzo Nervi era appena entrata in vigore la Riforma Del Rio: “Le risorse erano azzerate – spiega il sindaco di Vado -. Avrei raccontato storie se avessi detto che sarebbe stato possibile affidare il servizio in house con le risorse presenti, poi sono cambiati i tempi con maggiori finanziamenti e la provincia si è trovata un budget diverso. Non accetto la frecciata perché non è veritiera, in quel momento un partner industriale forte era necessario per definire in modo strategico una società forte e in grado di dare servizio”.

Nel toto nomi, oltre a Russo e Olivieri ci sono anche il sindaco di Cairo e consigliere provinciale Paolo Lambertini e la stessa Giuliano. “La figura giusta? E’ quella che sa raccogliere il maggior numero di sindaci possibili nel suo cammino. Non serve solo avere le idee chiare ma anche riuscire a creare una squadra eterogenea. Durante il mio mandato non ci fu la divisione tra centrodestra e centrosinistra, dobbiamo sforzarci di rifarlo. Il partito dei sindaci dovrebbe suonare la campana”.

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