Spenti

Botti vietati a Borghetto, ecco l’ordinanza del sindaco: si rischia una multa fino a 500 euro

L'amministrazione Canepa si appella “al senso di responsabilità individuale” ma ha comunque deciso di emettere il provvedimento

Generica

Borghetto Santo Spirito. Botti e petardi vietati a Borghetto Santo Spirito. Lo stabilisce l’ordinanza emessa ieri dal sindaco Giancarlo Canepa.

Nel documento si ricorda che “è consuetudine festeggiare le festività natalizie e soprattutto la notte di Capodanno con lo scoppio di petardi, botti e artifici pirotecnici. Tuttavia, la cronaca nazionale, ogni anno, riferisce del sequestro, da parte degli organi preposti, di ingenti quantità di artifici illeciti immessi abusivamente in commercio. Lo scoppio degli ordigni pirotecnici, anche di quelli leciti, genera un fragore che turba la vita cittadina, in modo particolare quella di anziani, minori e persone con particolari patologie sia quando esplosi improvvisamente e senza lasciarne intuire la provenienza sia quando esplosi contemporaneamente per l’assordante frastuono che generano. Tale condotta è spesso aggravata dalla mancata adozione delle minime precauzioni tese a tutelare l’integrità fisica delle persone e degli animali”.

“Danni dall’utilizzo di simili artifizi si riscontrano anche a carico del patrimonio pubblico e/o privato con particolare riferimento all’arredo urbano oltre a causare una generalizzata e diffusa sporcizia che deturpa il decoro urbano. Serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici nonché alla fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti oltre ad ingenerare in loro un evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento esponendoli così anche al rischio di smarrimento e/o investimento da parte dei veicoli in transito causandone il ferimento e nei casi più gravi la morte oltre che causare danno alla libera circolazione dei mezzi”.

Dunque “esiste un pericolo oggettivo anche nel caso di petardi in libera vendita poiché in grado di provocare danni fisici anche di rilevante entità, sia per chi li maneggia, sia per chi solamente assiste o transita nel luogo dello scoppio; sono sempre più numerose le famiglie che lamentano l’uso sconsiderato di tali mortaretti, petardi e botti da parte di persone che spesso non rispettano le minime precauzioni di utilizzo, gli orari e la tutela del benessere delle persone, degli animali e delle cose altrui”.

L’amministrazione Canepa si appella “al senso di responsabilità individuale, buon senso e sensibilità collettiva per prevenire ogni rischio collegato all’ordine, alla incolumità ed alla sicurezza pubblica” ma “la mancanza di un provvedimento interdittivo all’utilizzo dei predetti strumenti pirici potrebbe potenzialmente comportare situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico con il risultato di impedirne la fruibilità”.

Da qui la decisione di vietare l’utilizzo di “prodotti pirotecnici anche di libera vendita che abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante quali ad esempio raudi e petardi negli spazi pubblici, quali i parchi, le piazze, le strade ed ogni altro luogo pubblico di Borghetto Santo Spirito per il periodo fra le ore 00.00 del 30 dicembre 2022 alle ore 24.00 del 6 gennaio 2023. Il divieto non si applica agli artifici declassificati ad effetto esclusivamente luminoso quali fontane, lanterne cinesi, bacchette scintillanti ecc., purché vengano utilizzati in luoghi non affollati, lontano da materiali infiammabili e in assenza di condizioni meteorologiche che possano renderli pericolosi (vento forte). Gli artifici consentiti possono essere acquistati esclusivamente dai rivenditori autorizzati, muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico. E’ vietata la vendita di qualsiasi tipo di artificio pirotecnico ai minori di anni 18 e di affidare ai bambini prodotti che anche se non espressamente vietati, qualora siano utilizzati maldestramente, comportino situazioni di pericolo e che pertanto richiedano perizia nel loro impiego”.

Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

Il sindaco raccomanda ai proprietari di animali d’affezione di “vigilare e attivarsi affinché si contenga, nel limite del possibile, il disagio provocato dagli scoppi” e a tutti i cittadini “di vigilare sui minori soprattutto informandoli di non raccogliere eventuali artifici inesplosi”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.