Presentazione

Violenza sulle donne, a Pietra un convegno e la gara “We run for women”

Il capo della direzione anticrimine nazionale: "Le nostre priorità sono la violenza sulle donne e i fenomeni mafiosi". Alla 10 km presenti Luminosa Bogliolo e Daniele D'Onofrio

Questura presentazione eventi 19 e 20 novembre

Savona. Sabato 19 a Pietra Ligure si terrà il convegno dove verrà presentato in anteprima nazionale l’opuscolo “Questo non è amore”, campagna permanente finalizzata a diffondere la cultura del rispetto e della prevenzione contro il fenomeno, a testimonianza dell’attenzione costante della Polizia di Stato sull’argomento. Domenica 20 novembre ci sarà “We run for women”, una gara podistica di 10 chilometri tra Pietra Ligure e Borgio Verezzi. Sono le iniziative organizzate dalla polizia di Stato in occasione del 25 novembre, la giornata contro la violenza delle donne.

Al convegno, dal titolo “L’ammonimento del Questore e il recupero del maltrattante nella lotta al femminicidio. Una sfida che bisogna vincere sul campo” e moderato da Tonia Cartolano di SkyTG24, parteciperanno il prefetto Francesco Messina (Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato), Roberto Aniello (Procuratore Generale presso Corte d’Appello di Genova), Alessandra Kustermann (ginecologa e fondatrice del Soccorso Violenza Sessuale e Domestica presso l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano), Stefania Pellegrini (Ordinario in Sociologia del diritto presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e Silvia Cristiani (Psicologa del CIPM Liguria).

Nel corso del convegno verrà presentato la brochure “Questo non è amore 2022” realizzato dalla Direzione Centrale Anticrimine, che contiene dati sul fenomeno, informazioni utili per i cittadini e storie di vita vissuta che hanno avuto un lieto fine. La pubblicazione sarà distribuita in tutte le città italiane nel corso dei numerosi eventi organizzati dalla Polizia di Stato sul territorio.

Domenica 20 novembre sarà invece dedicata alla 1^ edizione di “We run for women – Corriamo con la Polizia di Stato per fermare i femminicidi”, una corsa di 10 chilometri competitiva e non competitiva e una camminata di 3 chilometri, con percorsi che attraverseranno la splendida cornice rivierasca dei comuni di Pietra Ligure e Borgio Verezzi e che confluiranno in piazza San Nicolò a Pietra Ligure dove verrà allestito un village dedicato alla lotta contro la violenza di genere, un luogo dove si potranno ricevere informazioni sulle attività della Polizia di Stato contro la violenza di genere, condividendo idee e progetti.

L’idea di una gara nasce con l’intenzione di unire i contenuti divulgativi riguardanti il grave fenomeno della violenza di genere con i messaggi di legalità e rispetto legati allo sport, amplificando così il concetto di “rete” per coinvolgere il maggior numero di istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Anche per questo diversi atleti del Gruppo sportivo “Fiamme Oro” della Polizia di Stato parteciperanno all’iniziativa.

Nella gara competitiva sono attesi i due atleti della Fiamme Oro Luminosa Bogliolo (ostacolista di Alassio e primatista italiana nei 100 metri ostacoli) e Daniele D’Onofrio (fondista).

“Mettiamo tutti insieme il nostro supporto per arrivare al traguardo fondamentale della prevenzione. Vogliamo sconfiggere la violenza di genere e vogliamo arrivare prima”, ha commentato il questore di Savona Alessandra Simone.

“Io sono un runner, ho fatto 33 maratone. Questa corsa per me ha un significato particolare. Ho creduto da subito in questa iniziativa – ha detto Francesco Messina, direzione centrale anticrimine -. Noi facciamo questo perchè continuiamo a mantenere una particolare attenzione alla violenza contro le donne e ai femminicidi, una mattanza che noi dobbiamo fermare”.

E ha proseguito: “Il contrasto alla violenza di genere e la lotta alla criminalità organizzata sono le nostre priorità assolute. Dobbiamo sensibilizzare e mettere in atto delle attività che servono a incidere ed evitare che il ciclo della violenza porti alla conclusione efferata con l’eliminazione della vita”.

“Ci sono stereotipi sessisti che ancora dominano, ci vorrà del tempo – sottolinea Messina -. Nel frattempo dobbiamo impedire che le donne continuino a morire. Devono essere messe nelle condizioni di avere gli strumenti necessari a difendersi. Dobbiamo agire prima che si manifesti un reato. Vogliamo salvare vite e ricondurre la situazione a uno stato fisiologico. Non possiamo accettare morti annunciate“.

Il questore ha lo strumento dell’ammonimento: “Il maltrattante viene aiutato a cambiare comportamento. Nella maggiorparte dei casi non sta bene e attraverso il protocollo Zeus viene avviato a un percorso virtuoso”. Su questo fronte i dati sono rassicuranti: “All’aumentare degli ammonimenti, diminuisce il numero di femminici”.

E riferendosi alla gara podistica di 10 km: “La corsa è lo sport più democratico che abbiamo, bastano un paio di scarpe – ha concluso Messina -. Molto spesso ci poniamo dei liimiti che sono mentali. Quanto ho fatto la mia prima maratona, non avrei mai creduto di raggiungere questo obiettivo. Correre per salvare le vite delle donne e correre per le donne è importante. E’ un segnale che la polizia di Stato vuole dare”.

Questura presentazione eventi 19 e 20 novembre
leggi anche
We Run for Women
Prima edizione
“We Run for Women”: a Pietra Ligure e Borgio Verezzi la gara podistica contro la violenza sulle donne

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.