Iniziativa

Savona, al Gabbiano inaugurata una panchina rossa. Nel 2022 boom di richieste di aiuto a Telefono Donna

Il questore: "La nostra parola d'ordine deve essere prevenzione, bisogna arrivare prima del primo schiaffo". Telefono Donna: "E' importante che le donne abbiano un lavoro"

Savona. E’ stata inaugurata questa mattina nel centro commerciale Il Gabbiano di Savona una panchina rossa per ricordare ogni giorno le vittime di femminicidio, non solo nella ricorrenza del 25 novembre.

La panchina, che riporta anche il numero di emergenza 1522, al quale possono rivolgersi tutte le donne vittima di violenza e stalking, punta a mantenere accesi i riflettori sul tema e testimonia una presa di posizione forte contro ogni forma di abuso.

Oggi, inoltre, la Polizia di Stato è presente al Gabbiano con un presidio per informare sulla app “You Pol, alla quale può rivolgersi chiunque voglia denunciare episodi di violenza domestica, bullismo o abuso di sostanze stupefacenti. Presenti all’iniziativa il questore di Savona Alessandra Simone, la presidente di Telefono Donna Savona Giuliana Lavagna, il vicesindaco di Savona Elisa Di Padova, il presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis e il direttore del centro commerciale Matteo Gallieri.

“Il nostro motto è esserci sempre – ha detto il questore di Savona -, noi siamo qui per testimoniare che la lotta alla violenza contro le donne è un capo saldo della nostra mission. Stiamo tentando di far sentire i cittadini di Savona ancora più sicuri. La violenza sulle donne è un problema di tutti, prima di tutto culturale e per questo lancio il mio appello alle scuole e alle famiglie. La nostra parola d’ordine deve essere prevenzione, bisogna arrivare prima del primo schiaffo”.

“La Polizia di Stato, con la campagna permanente ‘…Questo non è amore’ – ha proseguito – testimonia la propria attenzione sul tema della violenza di genere. In particolare, lo scorso sabato, in occasione del convegno organizzato dalla Direzione Centrale Anticrimine e dalla Questura di Savona, a Pietra Ligure, sul tema ‘L’ammonimento del Questore e il recupero del maltrattante nella lotta al femminicidio. Una sfida che si bisogna vincere sul campo’, è stata presentata in anteprima nazionale la nuova brochure che quest’oggi abbiamo avuto il piacere di distribuire. Si tratta di un vademecum per prevenire il fenomeno della violenza di genere e per diffondere il concetto che ‘non si è mai soli’. Esiste infatti una rete di protezione per le vittime di maltrattamenti, costituita da molti attori, istituzioni e realtà associative, impegnate sul fronte della tutela della vittima, ma anche sul recupero del maltrattante, come nel caso del ‘Protocollo Zeus’. Sono convinta che nonostante la battaglia contro la violenza di genere sia ancora lungi dall’essere vinta, gli eventi come l’inaugurazione odierna, oltre richiamare attenzione sul fenomeno, testimonino il necessario cambiamento culturale funzionale allo scopo”.

Il vicesindaco Elisa Di Padova ha aggiunto: “Il contrasto alla violenza di genere deve durare 365 giorni l’anno e questa panchina contribuisce a tenere alta l’attenzione per tutto l’anno. Questa è un’iniziativa importantissima nella sua semplicità”.

Nel 2022 Telefono Donna Savona ha registrato un aumento notevole delle richieste di aiuto: “Sono 200 le donne che sono venute da noi quest’anno, contro i 120 del periodo pre Covid e le 140 del 2021 – ha riferito Giuliana Lavagna, presidente dell’associazione -. La crescita è forse dovuta alla prevenzione fatta anche nelle scuole. La panchina rossa è un simbolo, esiste la violenza fisica, quella psicologica e anche quella economica. E’ importante che le donne abbiano un lavoro e che siano indipendenti economicamente dal marito o dal compagno”.

Lavagna poi ha ricordato: “Abbiamo sportelli a Cairo Montenotte e Quiliano e a breve ne apriremo altri a Spotorno, Varazze e Carcare. Svolgiamo questo lavoro ogni giorno e sappiamo bene che il fenomeno della violenza contro le donne non sta diminuendo, sebbene oggi se ne parli più che in passato, quindi crediamo che qualsiasi testimonianza, anche una panchina rossa in un centro commerciale, abbia valore, se riesce a richiamare l’attenzione sul problema”.

Panchina rossa Gabbiano Savona

Il presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis ha detto: “L’impegno di Coop per arginare questo fenomeno è a tutto tondo. Il rispetto delle persone e delle donne in particolare deve essere al centro dell’attenzione. Noi siamo particolarmente sensibili al tema perchè abbiamo tante donne lavoratrici. Abbiamo deciso di mettere sui nostri prodotti il numero 1522 per fare arrivare un segnale forte alle donne. Inoltre inaugureremo altre panchine rosse nei centri commerciali di Genova, Carasco e Albenga, sempre in collaborazione con le associazioni impegnate nel supporto alle donne vittima di violenza”.

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