Posizione

Punto nascite Savona, il consiglio comunale unanime: “Intraprenderemo qualsiasi azione per difenderlo”

I consiglieri hanno approvato un ordine del giorno nel consiglio comunale di oggi pomeriggio

Ospedale San Paolo Savona

Savona. “Ribadiamo con fermezza la necessità di un punto nascita presso l’ospedale San Paolo di Savona. Per questo ci impegneremo ad intraprendere qualsisasi azione per salvaguardarlo“. E’ il contenuto dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Savona votato in seguito all’ipotesi della chiusura del punto nascite dell’ospedale del San Paolo prevista dalla bozza del nuovo piano socio sanitario regionale.

Inoltre, i consiglieri sollecitano la Regione a un confronto con le amministrazioni locali in merito alle scelte del piano socio sanitario. Nel frattempo la Regione ha riferito oggi pomeriggio che l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola condividerà la bozza del piano con i sindaci. Nei giorni scorsi il sindaco di Savona Marco Russo ha incontrato il presidente Toti e l’assessore alla Sanità Gratarola che avevano rassicurato il primo cittadino. Successivamente erano seguite dichiarazioni dell’assessore regionale che aveva aperto all’ipotesi di mantenere due punti nascita in provincia. Il confronto con la Regione non ha però fermato la protesta: sabato 19 novembre in centinaia sono scesi in piazza per chiedere a Toti “di venire a Savona a dire che il punto nascite non chiuderà mai”.

Il consigliere Alessandra Gemelli ha sottolineato l’importanza di mantenerlo anche a Savona: “Riteniamo che toglierlo sarebbe una scelta inaccettabile e insana. Se ci sono criticità si provano a risolvere coinvolgendo i territori e gli amministratori”. Il consigliere Massimiliano Carpano ha sottolineato: “Ho apprezzato lo sforzo del consiglio comunale e del nostro sindaco e spero che possa essere una guida per la provincia e la Regione per rivedere il piano socio sanitario”.

Il consigliere Federico Mij ha sottolineato che “l’ospedale di Pietra Ligure è un Dea di II livello” e ha ricordato gli standard minimi per garantire la sicurezza a partorienti e nascituri e ha aggiunto: “Viviamo però in un territorio in cui spostarsi non è semplice. Si arriva alla conclusione che il punto nascite di Savona deve essere tenuto aperto, anche perchè c’è il rischio che poi possano essere chiusi anche altri reparti. Mi dispiace che si sia buttato tutto in caciara senza rendere consapevoli davvero i savonesi”.

E sul coinvolgimento dei territori Luca Burlando (Pd) aggiunge: “Mi fa piacere vedere che l’assessore regionale ha avuto tempo di fare una riunione interna, ma non lo ha per venire in commissione a confrontarsi con noi“. Il Partito Democratico ha espresso “grande soddisfazione per l’impegno preso bipartisan che prova a salvaguardare il San Paolo. Speriamo si possa  aprire una vera discussione con Regione Liguria su questo tema come su tutti quelli riguardanti la sanità”.

Polemico il consigliere comunale Renato Giusto (FdI) sulla commissione di giovedì prossimo con la richiesta di audizione dell’assessore Angelo Gratarola e del direttore generale di Asl2 Marco Damonte Prioli: “Con un ordine del giorno approvato all’unanimità cosa dobbiamo ancora dirci? Io credo sia una commissione inutile“. Poi, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno, è stato deciso di non riunire la commissione prevista giovedì.

Ha concluso il sindaco di Savona Marco Russo: “Questo consiglio comunale e questa amministrazione da tempo conducono una battaglia con grande compattezza e unità di posizioni. Continueremo la nostra battaglia in difesa dell’ospedale. E’ da febbraio che chiediamo al presidente Toti di essere coinvolti e la richiesta è stata disattesa: ci siamo trovati di fronte a una bozza già definita“.

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