Progetto sociale

Minori vittime di maltrattamento, nel savonese nuova equipe di intervento e sostegno

“Io cresco qui – un territorio che protegge il futuro”, l'unico finanziato in Liguria con il bando “Ricucire i sogni”

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Savona. Si terrà domani, martedì 22 novembre 2022, presso la Sala Rossa del Comune di Savona, la presentazione del progetto “Io cresco qui – un territorio che protegge il futuro”, l’unico progetto finanziato nella Regione Liguria tra i 18 selezionati dalla fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il bando “Ricucire i sogni” è una iniziativa a favore di minori vittime di maltrattamento.

Il progetto insiste sul territorio della provincia di Savona con un importante partenariato pubblico/privato formato da: Cooperativa Sociale Progetto Città – capofila; Asl 2 Savona, Comune di Savona, Comune di Finale Ligure, Comune di Pietra Ligure, Cpia, Cooperativa I.So, Cooperativa Jobel, Cooperativa San Pio, Fondazione Comunità Servizi, Cattivi Maestri Teatro, Distretto delle Bormide, Comune di Albenga, Defence for Children, Istituto Italiano Valutazione.

Il progetto nasce dal bisogno di “mettere a fuoco” un agire efficace, tempestivo ed effettuato attraverso prassi condivise tra i vari soggetti che intervengono sui minori e/o sulle famiglie. “Io cresco qui” organizza le risorse del territorio savonese che condividono l’obiettivo di “proteggere il futuro” dei minori e di voler contribuire a ridurre ogni forma di violenza sui minori.

L’ “azione cardine” del progetto prevede la costituzione di due equipe multidisciplinari e inter–istituzionali (una per la zona Finale – Albenga e una per quella di Savona – Valbormida) formate da un assistente sociale (individuato dai comuni capofila), uno psicologo (ASL 2) e un educatore (Progetto Città) con l’obiettivo di affiancare e rafforzare il lavoro degli operatori territoriali rispetto al tema del maltrattamento e abuso ai minori.

Accanto a questa azione ruotano diversi altri interventi: supporto psicologico per minori inseriti in Comunità alloggio e/o per i loro famigliari; laboratori nelle scuole per la promozione della consapevolezza circa le condizioni di agio e di rischio rispetto alla protezione della propria persona; formazione insegnanti e operatori servizi pubblici e privato sociale; sensibilizzazione comunità educante, con il coinvolgimento di associazioni sportive, aggregative, gruppi scout e parrocchiali.

E’ inoltre prevista la formalizzazione e l’adozione di un protocollo operativo inter – istituzionale per la gestione del maltrattamento e abuso sessuale in danno dei minori.

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