Parola fine?

Grand Hotel di Alassio, respinto il ricorso di Fincos: la sentenza della Corte di Appello

Per i lavori di ristrutturazione dello storico albergo alassino la società aveva chiesto un risarcimento di 21mln di euro

inaugurazione grand hotel alassio

Alassio. La Corte d’Appello di Firenze ha messo la parola fine al lungo contenzioso tra il Comune di Alassio e la Fincos, l’impresa che era succeduta a Conicos Spa nell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dello storico Grand Hotel.

E’ stato infatti respinto il ricorso presentato dai legali dell’azienda, che annulla le richieste plurimilionarie di Fincos nei confronti dell’amministrazione alassina. La società aveva impugnato il Lodo del 2016, nel quale il Collego Arbitrale aveva ritenuto sussistere il diritto della Fincos ad un riequilibrio economico e finanziario dell’investimento, causato da quegli imprevisti verificatesi nel corso dei lavori e che avevano danneggiato la società.

La Fincos aveva chiesto l’intervento del Tar Liguria-Genova per ottenere, con un giudizio di ottemperanza, il pagamento dell’importo di oltre 21 milioni di euro che, secondo i legali, il Comune avrebbe comunque dovuto versare a titolo di risarcimento del danno.

“Abbiamo condotto trattative con Fincos alla luce degli esiti del lodo che aveva stabilito l’obbligo per le parti di trovare le soluzioni meglio viste al fine di riequilibrare economicamente la posizione Fincos – spiega nel dettaglio Franca Giannotta, Assessore agli Affari Legali del Comune di Alassio – e in tale ambito abbiamo proposto di versare quanto stabilito dal lodo, e pari a circa 5.000.000 di euro, attraverso l’allungamento della concessione, la cessione in piena proprietà dei box e una parte in numerario, ma non non è stato possibile raggiungere un accordo transattivo in quanto Fincos insisteva nelle proprie richieste, ritenendo obbligato il Comune ad accettare il piano di ammortamento predisposto unilateralmente dalla stessa e che abbiamo fermamente respinto, scegliendo di attendere la decisione della Corte di Appello e confidando nell’accoglimento della nostra richiesta di rigetto del ricorso proposto da Fincos”.

“La decisione della Corte di Appello di Firenze – conclude Giannotta – nella quale abbiamo fin dall’inizio confidato in relazione al buon operato del Comune, ha scongiurato una causa plurimilionaria. La stessa Corte di Appello ha dato evidenza del comportamento del Comune di Alassio, sottolineando come lo stesso abbia dato dimostrazione di aver offerto disponibilità alla ricerca di soluzioni basate sul prolungamento della durata delle Convenzioni, al di là dell’innegabile maggiore macchinosità decisionale con la quale procede la struttura pubblica”.

“Gli arbitri stessi, come detto, hanno respinto la domanda di Fincos ponendo anche in rilievo il fatto che fosse stata l’impresa ad instaurare la presente controversia, interrompendo una fase di trattative. Confidiamo ora si possa procedere sul solco tracciato dal lodo, anche in considerazione degli accantonamenti che prudenzialmente l’assessore al Bilancio Patrizia Mordente e l’Ufficio Finanziario del Comune avevano predisposto proprio in quest’ottica”.

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